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Le varianti fanno sempre più paura, Campania in bilico tra zona rossa e arancione

Lo spettro della zona rossa rischia di causare gravissimi danni al tessuto economico regionale, ma la terza ondata fa sempre più paura

La Campania sarebbe dovuta restare in zona arancione sino al 6 marzo, ma il peggioramento costante dei dati sui contagi (da due giorni sempre sopra i duemila positivi) e la pressione sugli ospedali, in particolare dell'area metropolitana di Napoli, rischiano di portare la regione nella temuta zona rossa. Nel pomeriggio si conoscerà la decisione, anche se l'indice Rt in Campania, secondo i dati diramati oggi è dell'1,04 e dunque in linea con una permanenza in zona arancione. 

Pericolo varianti

Non trascurabile il pericolo varianti più contagiose e forse più letali. Oltre all'inglese anche la brasiliana sta facendo registrare i primi casi.  Nell'ultima settimana (dati aggiornati al 24 febbraio) si è verificato un incremento dei ricoveri in terapia intensiva in Campania. Si è passati dai 107 posti letto occupati del 17 febbraio ai 130 del 24 febbraio (+ 23). Sono aumentati anche i ricoveri in ospedale (non in intensiva) dai 1301 del di una settimana fa a 1319 sempre di due giorni fa. Sono cresciuti anche i decessi in maniera consistente.

DE LUCA: "SITUAZIONE NON BUONA. IN ARRIVO IMPORTANTI DECISIONI"

Vaccinazioni: poche dosi in Campania

Resta molto bassa la percentuale di popolazione campana che ha già completato il ciclo vaccinale, 1,8% (fonte Gimbe) a causa soprattutto dei ritardi nelle consegne e per l'insufficiente numero di dosi destinate alla Campania. Non incoraggiante neppure il numero di over 80 vaccinati al momento. 

 "La mancanza di un numero adeguato di vaccini Pfizer rispetto a quanti hanno aderito alla campagna vaccinale over 80 non ci permette di proseguire nella somministrazione, perché le dosi disponibili, e parte di quelle che arriveranno, devono essere somministrate da oggi e fino al 17 marzo ai vaccinati ai quali è stata già somministrata la prima dose nei 21 giorni precedentiRiteniamo - spiega Verdoliva direttore asl Na 1- tenuto conto della programmazione prossime forniture, di poter garantire la somministrazione agli over 80 nei giorni 3, 4 e 5 marzo per 1.000 convocazioni al giorno. Solo un numero adeguato di dosi fornite potrebbe permetterci di proseguire a ritmo serrato. Per il personale scolastico invece, vista la disponibilità di dosi Astrazeneca, abbiamo programmato da domani la possibilità di vaccinare 2.500 persone al giorno, così da raggiungere quanto prima l'obiettivo di completare questa categoria e passare alle successive nel rispetto del piano vaccinale regionale".

ciclo vaccinale-2

vaccinazioni over 80-2

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