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Napoletani distratti alla guida: parte la campagna #Occhioallastrada

Gli automobilisti sono sempre più distratti dal cellulare. L'iniziativa voluta da Maxibon e la Polizia Stradale

Circa il 24% degli incidenti stradali sono causati dall’uso sconsiderato dello smartphone, più di 3000 morti ogni anno secondo l’Istat, oltre il 96% dei guidatori ammette di guardare il telefono ripetutamente mentre si trova alla guida. Sono solo alcuni dati che hanno portato Maxibon a lanciare la campagna #Occhioallastrada, per scoprire quanto il fenomeno “smartphone abuse” sia preoccupante in Italia. Il termine nasce dal connubio fra i telefonini di ultima generazione e il loro eccessivo utilizzo che si trasforma in ossessione. Ma di cosa non possono fare a meno i napoletani mentre si trovano per strada?

Principalmente lo usano per controllare i social (72%) o per leggere news (55%), cercando di essere sempre in contatto con i propri amici e di essere informati. Un buona parte si diletta anche nell’ascoltare canzoni (53%) e guardare video (51%). Questo mentre generalmente ci si trova in macchina (69%), ma è sempre più probabile che lo si faccia quando si cammina (55%) o mentre si è alla guida di una moto (54%) o di una bicicletta (18%). A farlo principalmente i ragazzi fra i 16 e i 29 anni (63%), con gli adulti fra i 29 e i 45 anni (53%) e gli over 45 (39%) che risultano in crescita.

Il rischio sicurezza è talmente alto che, come riportato dal sito del The Guardian, le maggiori aziende produttrici di smartphone stanno realizzando una serie di blocchi alle app che vengono attivati quando ci si mette alla guida. È quanto emerge da uno studio condotto da Maxibon in occasione della campagna #Occhioallastrada realizzata in collaborazione con la Polizia Stradale. Lo studio è stato realizzato su un campione di 500 napoletani dai 18 ai 65 anni, oltre che su un panel di 25 esperti tra psichiatri e sociologi, con l’obbiettivo di esaminare quali siano i comportamenti “tecnologici” urbani più pericolosi per la pubblica sicurezza.  

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