Sabato, 23 Ottobre 2021

Antimafia: "Presenza camorra cresciuta con la pandemia"

Il presidente della commissione Nicola Morra in Prefettura per incontrare le istituzioni cittadini: "Preoccupato dalla risposta debole dello Stato. La legge deve colpire anche i dipendenti dei Comuni collusi con i clan".

La pandemia ha aperto spazi enormi alla criminalità organizzata. Questo il commento del presidente della Commissione Antimafia del Senato Nicola Morra, dopo l'incontro svoltosi a Napoli, in Prefettura. Presenti il prefetto Mario Valentini, il procuratore capo Giovanni Melillo, il questore Alessandro Giuliano e il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe La Gala. 

Al centro della discussione, il commissariamento di alcuni comuni napoletani per infiltrazioni camorristiche e l'aumento di attività estorsive e di stese negli ultimi mesi. "La pandemia - ha spiegato Morra - ha fatto esplodere ulteriormente i fenomeni criminali. Non è solo un problema di scioglimenti, stese, murales, usura. Preoccupano le azioni plateali per affermare il dominio sul territorio. E mi preoccupa ancora di più la mancanza di un intervento forte delle Istituzioni centrali". 

Morra è tornato sul quarto scioglimento consecutivo del Comune di Marano: "E' chiaro che la legge sugli scioglimenti va rivista perché deve colpire non solo la classe politica, ma anche i funzionari che sono collusi con i clan". Un commento anche sulla riforma della Giustizia targata Cartabia: "In questo modo la Giustizia diventa sempre più qualcosa di classe, per ricchi". 

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