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Omicidi tra clan a Forcella: 11 persone fermate tra "i capelloni"

Coinvolti elementi della famiglia Buonerba e legati al clan Mazzarella. Ci sono i presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio di Salvatore D'Alpino e del ferimento di Sabatino Caldarelli avvenuti a luglio

La Polizia di Stato sta eseguendo un decreto fermo nei riguardi di 11 persone indiziate di delitti quali presunti appartenenti al gruppo camorristico della famiglia Buonerba, detti "i capelloni", legata al clan Mazzarella, a Napoli.

Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, tentativo di omicidio, porto e detenzione illegale arma fuoco, tutti aggravati dal metodo mafioso.

I reati - secondo le indagini della Polizia di Stato e della Dda napoletana - sono stati commessi negli ultimi mesi nel quartiere napoletano di Forcella nel tentativo - si apprende da fonti della Questura di Napoli - di contrapporsi al cartello camorristico Sibillo-Giuliano-Brunetti-Amirante, per la gestione degli affari legati alla droga e al racket delle estorsioni.

GUARDA IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

Tra i fermati vi sono anche presunti mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio di Salvatore D'Alpino e del ferimento di Sabatino Caldarelli, avvenuti a Napoli il 30 luglio scorso, e presunti esecutori materiali del tentativo di omicidio di Giuseppe Memoli, avvenuto lo scorso 9 agosto.

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