Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Caldoro, stop all'incarico per Claudio de Magistris

Il presidente della Regione dà il suo parere negativo al "salario" per il fratello del sindaco di Napoli. "L'accordo era che le consulenze le gestissero gli enti locali: ciascuno si assuma le sue responsabilità"

Dalla Regione arriva lo stop alla contrattualizzazione, ad opera della Fondazione Forum delle culture, di Claudio de Magistris. Stefano Caldoro, al rientro dalle vacanze, censura senza appello l'ipotesi: “Punto primo, se si siede insieme in una Fondazione, le cose si discutono insieme, è una questione di principio. Punto secondo, avevamo comunque detto che la Fondazione doveva operare senza gestire direttamente consulenze o contratti”. “Queste incombenze devono essere assunte dagli enti locali – continua il presidente della Regione - Quindi facciano le proprie scelte in libertà e si assumano legittimamente le responsabilità”.

La chiusura a Claudio de Magistris sarebbe avvenuta dopo un rapido scambio tra Caldoro, il suo capo di gabinetto Danilo Del Gaizo, e l'assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia. “Napoli e la Campania hanno tanti problemi – spiega ancora Stefano Caldoro – È un dato di fatto limpido che il sindaco abbia voluto accanto a sé dal primo giorno suo fratello. Io vado oltre e rispetto profondamente il loro legame”. Però aggiunge: “Eppure se il sindaco di una metropoli come Napoli deve fare, anche oggi, un lungo comunicato per difendere il fratello, c'è qualcosa che non va. Qualcosa che sfugge nel processo democratico, di incompiuto e di involuto nel modo in cui si sostanzia un movimento politico degno e rilevante come quello suscitato dall'elezione del sindaco di Napoli. Anche nei cosiddetti 'poli' abbiamo grandi problemi, fragilità e debolezze. Ma insomma: se non ci sono i partiti, le scelte vere e anche complesse a chi devono far capo? Ad uno solo? Così appaiono comunque arbitrarie?”.

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