#AmoilcaffèdiNapoli, un flash mob in difesa della tradizione

Mentre c'è chi invita a postare sui social foto mentre lo si degusta, gli esercenti preparano l'iniziativa e chiedono "un disciplinare sul caffè" che lo tuteli. Scendono in campo Gigi D'Alessio e Massimo Ghini

Caffè

Arriva il flash mob per il caffè di Napoli annunciato ieri dai bar partenopei, particolarmente contrariati dalle anticipazioni (del corriere.it) di quanto “l'esperto” triestino Andrej Godina ha dichiarato a Report: “Ho sempre sentito parlare di buon caffè di Napoli. Ma devo sfatare questo mito”.

Dietro l'hashtag #AmoilcaffèdiNapoli si cela infatti la mobilitazione che gli esercenti e i cittadini partenopei stanno iniziando a portare avanti in nome della tradizione tutta nostrana del caffè: al momento una semplice foto mentre lo si beve, da postare sui social network, poi – in contemporanea con la messa in onda di Report – un vero e proprio flash mob. Intanto aderiscono personaggi come Gigi D'Alessio, Massimo Ghini, o del magistrato Catello Maresca.

Non basta difendersi – spiega la Radiazza di Radio Marte, in prima linea nella difesa dell'oro nero napoletano – bisogna reagire. La prima cosa che chiediamo è un disciplinare sul caffè. Quello che è successo con Godina dimostra che la nostra tradizione è troppo vulnerabile, e che il primo personaggio in cerca di pubblicità può colpire il nostro mercato privo di ogni tutela. Poi bisogna realizzare un evento che coinvolgendo altre categorie danneggiate negli ultimi anni, come i pizzaioli o i produttori di mozzarella. Un flash mob per il caffè, da fare in contemporanea alla trasmissione Report”.

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“Dobbiamo creare un consorzio che difenda il nostro caffè – spiega uno dei titolari del Gambrinus, Antonio Sergio – siamo sotto attacco. Bar e caffetterie di Napoli oggi sono compatte”. “Parteciperemo alla manifestazione dei bar napoletani – dichiarano il pizzaiolo Gino Sorbillo ed il Presidente dell'Unipan, l'associazione dei panificatori della Campania, Mimmo Filosa – perché dobbiamo essere uniti nel respingere l'ennesimo attacco alla nostra economia”.

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