Trovato il cadavere smembrato di un napoletano in Francia

Era avvolto in un telo di cellophane. Fatali le lesioni craniche provocate da un oggetto contundente

E' di Vittorio Barruffo, un napoletano nato nel 1975, scomparso lo scorso 9 luglio, il cadavere smembrato trovato domenica scorsa da un cacciatore nell'Isere, dipartimento francese della regione del Alvernia-Rodano-Alpi.

Era avvolto in un telo di cellophane, lasciato in un'area boschiva di Charette, a 30 km circa da Bourgoin-Jallieu. Nell'autopsia predisposta dalle autorità locali sono state rilevate "lesioni craniche", causate da un "oggetto contundente", come ha spiegato il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant. Come precisa il quotidiano Dauphine' Libe're'. La morte potrebbe essere avvenuta per una emorraggia dopo le gravi ferite subite. Della scomparsa di Barruffo, che viveva in Francia con la compagna italiana, si era occupata anche la trasmissione "Chi l'ha Visto".

 Si indaga per omicidio.

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