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Cronaca Agerola

Bus precipita nel vuoto, tanti messaggi per Nicola: "Ragazzo solare, un lavoratore instancabile"

La Procura, intanto, ha aperto un'inchiesta per chiarire la dinamica della tragedia

Lacrime e dolore ad Agerola e Ravello (provincia di Salerno) per la prematura e tragica morte di Nicola Fusco, morto ieri - verso le 12 - in un incidente stradale avvenuto in Costiera Amalfitana. Nicola era alla guida di un autobus turistico finito prima fuori strada e poi precipitato in uno strapiombo per circa 40 metri.

Aveva accompagnato una comitiva di turisti

Il giovane era alla guida di un bus di 32 posti e poco prima della tragedia aveva accompagnato una comitiva di turisti a Ravello e stava tornando verso la Statale amalfitana. Il mezzo, però, per cause ancora in corso di accertamento, ha sbandato in curva e dopo aver sfondato il muretto che delimita la carreggiata è precipitato finendo contro un'abitazione privata, vuota al momento dell'impatto.

Il corpo di Nicola è stato sbalzato all'esterno del mezzo. Immediato l'arrivo dei soccorritori, ma per il giovane già non c'era più nulla da fare. Nicola era figlio del titolare di una società di trasporti di Agerola al quale il mezzo apparteneva. Il suo corpo è stato recuperato con un elicottero dai Vigili del Fuoco nei pressi del torrente Dragone.

Bus precipita nel vuoto: il luogo della tragedia - VIDEO

Aperta un'inchiesta

La Procura di Salerno, intanto, ha aperto un'inchiesta, affidando le indagini ai carabinieri della compagnia di Amalfi. Tanti i messaggi per Nicola. Tra questi c'è quello del Comune di Agerola che in una nota lo ricorda come "un ragazzo solare, un lavoratore instancabile, una giovane vita spezzata troppo presto".

Ma sono tanti i ricordi di amici e parenti. Come quello di Martina che in un post scrive: "Non ci sono parole, non ho parole. Stessa classe, classe ‘95, scuole diverse, partite di pallavolo in cortile insieme, alcuni amici in comune.. Dopo la scuola ci siamo ritrovati sull’incrocio giù alla galleria, due lavori differenti, battutine sul fatto che facevamo due lavori “di m***a”. Chissà cosa sia realmente successo, come siano andate realmente le cose, l’unica certezza è che la tua giovane vita ti è stata strappata a quasi 28 anni, per colpa della negligenza delle istituzioni. Ciao Nicola".

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