Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Bus Anm, un'altra giornata nera: "Non c'è gasolio"

L'annuncio sui social network. Non usciranno autobus dai depositi principali, via Nazionale delle Puglie e Cavalleggeri. Il disservizio va avanti da ore: Chiaia, Vomero e area flegrea le prime zone colpite

Attesa alla fermata del bus © Tm NewsInfophoto

Un pomeriggio difficile quello di ieri. E oggi non andrà meglio. Il gasolio è finito e i bus dell’Anm si fermano. Niente pagamenti. Con il risultato che i fornitori hanno chiuso i rubinetti. Il primo annuncio poche ore fa: "Il 30 mattina per mancanza di gasolio il servizio non sarà garantito". Poi, poco dopo le 8 di questa mattina: "Per emergenza gasolio il servizio è ridotto sull'intera rete e sospeso nelle zone Flegrea, Chiaia e Vomero".

I primi bus a finire il pieno sono stati quelli che fanno base in via Delle Puglie e a Cavalleggeri: l’R7,il 140, il C18, il C128. Poi anche il servizio notturno è saltato del tutto. Preoccupati i sindacati. La Faisa Cisal ha chiesto un incontro con i vertici aziendali e con il Comune per ottenere in tempi ragionevoli delle risposte e soprattutto delle soluzioni ad una situazione che sta diventando insostenibile.

Il vice sindaco Tommaso Sodano, come si legge sul Mattino, ha intanto fatto sapere: "Stiamo facendo il possibile per evitare che i mezzi si fermino. I fornitori avranno ciò che gli spetta, avendo approvato il piano di riequilibrio finanziario, il trasferimento del fondo di febbraio è certo. E dunque se hanno pazientato in un momento di grande incertezza ora che c’è la sicurezza dei pagamenti, avendo approvato il piano, si tratta di attendere ancora qualche giorno dal momento che presto verrà trasferito il fondo di febbraio. In questo quadro non è giusto che a pagare sia l’utenza".


L'EMERGENZA IN NUMERI - Attualmente servono 50mila euro al giorno per garantire il rifornimento ai mezzi in circolazione. L’azienda, da tempo in crisi, vanta 200milioni di euro dal Comune, una situazione che l'amministrazione si è trovata a fronteggiare. Particolarmente drammatico questo mese: oltre a dover pagare i fornitori, l'Anm deve sostenere infatti la spesa delle assicurazioni.

LA SPIEGAZIONE DELL'ANM - La società precisa come "dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché tra tagli governativi e regionali, i contributi che ANM riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40%". Con questi tagli - scrive Anm sul proprio sito - è "ovvio che non è più possibile fare le cose che si facevano prima" per cui l'Azienda non è nella condizione di "assicurare più mezzi, manutenerli etc". Non è questione di volontà o capacità - sottolinea - è questione di possibilità".

 

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