Cronaca

Bus tra sofferenze e stangata polizze: un anno e mezzo da incubo

Scioperi selvaggi, proteste per gli stipendi e autobus senza gasolio. Aumentano i piccoli incidenti dovuti alle condizioni del manto stradale: tremila sinistri nell'ultimo anno

Bus

Scioperi selvaggi, proteste per gli stipendi e autobus senza gasolio. L'Anm vive la peggiore stagione della sua storia. Un anno e mezzo da incubo impossibile da dimenticare. Perché se fino a tre anni fa si parlava di 816 autobus, 87 filobus e 52 tram a disposizione, oggi i numeri sono incredibili. A circolare ogni giorno, a stento 300 autobus.

Livio Coppola del Mattino ricostruisce la vicenda. Maggio 2011: primo taglio di 40 milioni di euro sul contratto di servizio annuale. Nei mesi successivi, l’impossibilità del Comune di estinguere un debito verso l’Anm che supera al momento 200 milioni di euro. Il 2012 è stato poi l’anno del crollo definitivo: impossibile acquistare pezzi di ricambio, l’avvio della vertenza della ditta esterna che compie le pulizie per conto dell’azienda, la protesta nelle autorimesse degli autobus. Per non parlare degli annunci di riduzione o sospensione temporanea delle linee.


L'ultimo incubo si chiama assicurazione. Ogni tagliando costa circa 22mila all’anno per una spesa complessiva che sfonda i dieci milioni di euro. In due anni il premio assicurativo è raddoppiato soprattutto per l’alto numero di sinistri. Con una certezza: i bus napoletani sono soggetti a piccoli incidenti dovuti alle condizioni del manto stradale. Nell’ultimo anno sono stati tremila e si è registrato un leggero decremento dovuto essenzialmente al sistema di zone a traffico limitato, la diminuzione dei mezzi in circolazione e la riduzione delle vetture per l’aumento del costo della benzina.

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