Cronaca

"Mio figlio insultato perché indosso i leggings": il figlio dell'ex Napoli Fresi vittima di bullismo

Il figlio dell'ex calciatore azzurro e dell'avvocato Francesca Perillo è stato insultato sui social. La donna ha deciso di intervenire nella questione

Il tredicenne figlio dell'ex calciatore del Napoli Salvatore Fresi è stato preso in giro da alcuni ragazzini, via social, che lo hanno provocato sottolineando l'aspetto fisico della madre del piccolo, moglie di Fresi. La donna è Francesca Perillo, un avvocato salernitano: Perillo ha deciso di intervenire nella questione raccontando cosa è accaduto al figlio tredicenne, spiegando il ruolo delle madri nella crescita morale dei propri figli. 

"Spesso noi mamme, in momenti di “sclero”, ci chiediamo se ce la possiamo fare a sopportare tutto il carico di lavoro che abbiamo, che i nostri figli ci danno", scrive Francesca Perillo. "Io oggi mi chiedo invece quanto costi ai miei figli avere una mamma non ordinaria, che non si mostra mai in cappottino cammello ma in leggings aderenti, che avvolgono “curve pericolose”, una madre non sobria, che preferisce esibirsi mentre fa attività fisica piuttosto che nei classici quadretti familiari, che pur vive ma tiene per sè, senza condividere. Vi assicuro che costa molto, quando i figli sono nella fase della pubertà. Costa ai figli tristezza e pianto.  Il bullismo ha tante forme, ma quello che ha ad oggetto le mamme credo sia quello più feroce per un figlio.  Purtroppo la non cultura del giudizio sull’apparenza ancora marcisce le menti.  Non tutti i genitori svolgono un buon lavoro con i propri figli, non tutti li rendono migliori di se stessi anzi trasferiscono la loro visione anacronistica della realtà sulla progenie amplificandone in negativo gli effetti. Non mi soffermo poi sull’insegnamento della lingua italiana.  Ma soprattutto, non tutte le mamme insegnano il rispetto per le altre mamme e per le donne. Mio figlio avrebbe potuto rispondere con lo stesso tono, ricambiando l’offesa. Invece fa una risata ironica e dice “non mi scocciare”. Un ragazzino di 13 anni che sa essere superiore di fronte alle bassezze ha forse avuto qualcuno che gliel’ha insegnato, anche con i leggings.  Un ragazzino di 13 anni sa chi è sua madre, anche con i leggings, e sa pure che le mamme sono sacre, che le mamme non si toccano, sempre perché qualcuno, con i leggings, gliel’ha fatto capire.  Io oggi celebro questa sacralità ben radicata nei miei figli, con la speranza che tutte le mamme insegnino ai propri figli a non violarla”.

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