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Sant'Anastasia, parte la bonifica della statale 268

Rifiuti e troppi incidenti sulla strada della morte. Il sindaco Esposito: "Occorre fermare questa strage". Si studia il raddoppio della carreggiata

Se ne sono viste di tutti i colori sulla strada statale 268. E così, da qualche giorno, si è deciso di partire con la bonifica di quella considerata la strada della morte. Ma la messa in sicurezza appare ancora lontana.
A metà agosto, una riunione presso la Prefettura di Napoli con tanto di sindaci dei comuni attraversati dalla strada a scorrimento veloce, i vertici di ANAS, forze dell'ordine e rappresentanti della Regione aveva portato alla creazione di un gruppo di lavoro. L'impegno deciso: rimuovere tutti i rifiuti depositati lungo l'intero percorso e ripulire dalle erbacce gli svincoli della strada. A dare una mano, anche una campagna mediatica intrapresa da autorevoli organi di informazione nazionale.
La promessa, occorre ammetterlo, è stata mantenuta e le prime azioni le ha disposte nelle scorse ore il sindaco di Sant'Anastasia Carmine Esposito con la chiusura della rampa di Via Romani ove regnano i sorpassi pericolosi, quelli oltre le doppie strisce bianche.

La statale in questione, progettata e nata allo scopo di essere l'unica via di fuga in caso di un eventuale scoppio del Vesuvio, ha però presentato sin dall'inizio un'unica corsia per ogni senso di marcia. Terribile aspetto se solo si pensa all'intensità di traffico e l'alta velocità assunta sulla stessa strada. Per non parlare della segnaletica stradale quasi assente e del monitoraggio zero, soprattutto nel tratto che va da Sant'Anastasia verso Madonna dell'Arco.
E gli incidenti mortali? L'ultimo lo scorso 11 agosto, quando in sella a uno scooter Vincenzo Iasevoli e Salvatore Guarino sono stati travolti da cassoni di pomodori caduti dal rimorchio di un camion che viaggiava sulla corsia opposta. Altre due giovani vite che si sono andate ad aggiungere al continuo fiorire di lapidi sulla Statale del Vesuvio.

Adesso, dunque, si studia un ampliamento della strada - il raddoppio della carreggiata pare urgente - oltre alla presenza costante delle forze dell'ordine sui tratti più pericolosi.

Tra i primi lavori, la rimozione di bottiglie, buste di immondizia, sterpaglie e plastica di ogni genere. Tutto materiale depositato nei primi dieci metri della rampa di accesso alla 268. E in molti si mobilitano a riguardo, tant'è che su Facebook sono nati alcuni gruppi di sostegno pro riqualificazione della strada.
Come sottolinea un utente del social network: "Speriamo in una maggiore attivazione delle autorità per scardinare le varie problematiche da risolvere con la massima urgenza. Non possiamo rischiare che gli ingenti capitali stanziati vadano perduti. E poi è fondamentale evitare di perdere altre vite. Senza contare che, in caso di eruzione, il Vesuvio mica che ultimiamo i lavori".

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