Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Arzano, in manette il "bombarolo" che pubblicava tutorial e studiava Hitler

Il ventitreenne realizzava ordigni in casa, utilizzando sostanze pericolosissime. Sarebbe stato lui a far saltare in aria parte del suo appartamento lo scorso luglio, costringendo i residenti all'evacuazione

(foto di repertorio)

Emergono ulteriori dettagli sul 23enne arrestato oggi dai Carabinieri ad Arzano: l'uomo è accusato di aver assemblato e fatto esplodere l'ordigno che, nello scorso mese di luglio, fece parzialmente crollare una palazzina in via Atellana, rendendo necessaria l'evacuazione dei residenti. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti numerosi ordigni, altamente pericolosi anche per la precarietà degli elementi con cui venivano confezionati in maniera artigianale. 

Il Giudice di Napoli Nord che ha firmato l'ordinanza cita anche alcuni video pubblicati sui social networks in cui si vedeva il giovane mescolare elementi chimici, o far esplodere piccole bombe fatte a mano. Dagli ordigni di relativa pericolosità alle bombe micidiali, però, il passo è stato breve: nell'appartamento sono stati trovate decine di litri di liquido infiammabile e acido citrico, oltre a una collezione di libri su Adolf Hitler.  

Decisive per le indagini le testimonianze della madre del giovane e di alcuni vicini, che hanno assistito alle esplosioni innescate dal 23enne. Lo scorso luglio l'esplosione di una bomba causò il crollo delle pareti di bagno, corridoio, lavanderia e camera da letto dell'appartamento occupato da madre e figlio. Lo stabile fu dichiarato inagibile e sgomberato. 

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