Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Stella / Viale Colli Aminei

Bomba contro negozio in viale Colle Aminei: la catena umana di solidarietà

"Questa razione mi dà forza, so che sono nel giusto" ha spiegato Bianca Pinelli, la titolare dell'esercizio commerciale colpito

In cento circa, per dire no alle intimidazioni e alle bombe della camorra, si sono stamane riuniti in strada in viale Colli Aminei.
Una catena di solidarietà per stare al fianco di Bianca Pinelli, la titolare del punto Vaillant devastato da un ordigno lunedi scorso.

"Questa reazione - ha spiegato Bianca Pinelli - mi dà forza e mi spinge ancora di più a sapere di essere nel giusto, questa vicinanza mi fa capire che la maggior parte di questa città si sveglia al mattino per lavorare e dare un futuro migliore a Napoli. So che gli inquirenti stanno lavorando intensamente, a me spiace non poter dare loro spiegazioni, perché non ho avuto richieste, se le avessi avute mi sarei preparata, invece non ho assicurazione, né telecamere, un minimo di sentore mi avrebbe fatto stare in allerta. C'è in me tanta rabbia anche perché non so il perché, mi sono scavata dentro io e i collaboratori per capire se c'è stato un passo falso e non ne vengo a capo, questo aumenta la sensazione di sentirsi inerme".

In 25 anni non le era mai capitato nulla del genere. "Ricominceremo - spiega - ho una responsabilità enorme verso la mia famiglia e i miei dipendenti. Io abito qui ai colli Aminei, abbiamo sentito il botto e pensavamo fosse stata una bombola di gas, eravamo tornati a casa da poco da lavoro e poi siamo venuti a vedere. Per me era impensabile, bomba era una parola che non esisteva che apparteneva ai film di una volta".

 In piazza anche Ivo Poggiani, presidente della Municipalità: "Una bella iniziativa - le sue parole - una catena umana in protezione del quartiere. Dovevamo rispondere e la comunità ha risposto in maniera coesa con tanta gente comune, associazioni, scout, ma anche molta presenza istituzionale. Molti anche tra commercianti e piccoli imprenditori, che sono stati tra le categorie più penalizzate da questa maledetta pandemia e sopratutto quelle più a rischio in una città dove la criminalità si fa più aggressiva. Lo sguardo occhi negli occhi di oggi tra Bianca Pinelli, vittima pochi giorni fa di questo attentato, e Ciro Poppella, vittima pure lui qualche anno fa di una stesa di camorra, mi racconta la Napoli migliore che non si arrende".

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