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Guerra di camorra a Ponticelli e bombe: spunta un video dell'esplosione

Le immagini dei danni causati da una delle due deflagrazioni avvenute, nella notte tra venerdì e sabato, nel quartiere di Napoli Est

Si è diffuso in queste ore, online, un video di una delle esplosioni avvenute due notti fa a Ponticelli, dove sono deflagrate due bombe in quello che pare essere l'ennesimo episodio di guerra tra i clan che si contendono l'area. Il filmato è stato girato da un automobilista e mostra le auto in fiamme a ridosso delle abitazioni. A postarlo, dopo averlo ricevuto da un cittadino, è stato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

"Poteva essere una strage - commenta lo stesso Borrelli - Le immagini dell'esplosione a Ponticelli nella notte fra venerdì e sabato sono scioccanti". "La deflagrazione, come dimostra un filmato inviatoci da un passante, è avvenuta a pochi passi da un'abitazione e mentre altre vetture circolavano in strada. Una situazione pericolosissima, poteva essere una strage. Non possiamo aspettare la tragedia, non possiamo attendere l'ennesimo innocente ammazzato", prosegue. Il consigliere sostiene anche che "la camorra sta agendo senza alcun timore, questi mostri senza scrupoli vanno fermati al più presto. Chiediamo a Questura e Prefettura di intervenire con fermezza per ripristinare l'ordine e garantire maggiore sicurezza alla popolazione. Occorrono presidi fissi delle forze dell'ordine, soprattutto la notte, per perseguitare questi criminali, assicurarli alla giustizia ed evitare nuovi episodi di violenza".

I commenti

"A me non piace dire “ve lo avevamo detto”, peraltro in un comunicato stampa del 3 luglio scorso, che quasi nessun quotidiano scelse di riprendere. I complici di questa situazione iniziano ad essere troppi. E allora lo riportiamo in sintesi, perché qualcuno possa finalmente ascoltare e non far finta di niente", ha scritto oggi Catello Maresca, magistrato e consigliere comunale di opposizione. "Gli ultimi omicidi a Napoli ci annunciano una scia di faide e morti ammazzati per mano di camorra - è quanto aveva scritto Maresca, ripreso da egli stesso - Ieri pomeriggio si è sfiorata un’altra tragedia a viale Margherita a Ponticelli - scriveva Maresca il 3 luglio scorso in una nota a firma congiunta con Stefano Marzatico, consigliere della VI Municipalità - Purtroppo quello che avevamo previsto si sta drammaticamente realizzando, senza che nessuno riesca a porre rimedi”.

Così invece il senatore uscente Sandro Ruotolo. “Le due bombe esplose nel cuore della notte a Ponticelli non riguardano solo le strade del quartiere dell'area Est della città ma tutta Napoli - sono state le sue parole - Siamo in emergenza democratica. La questione criminale a Napoli è questione nazionale. Chiediamo l’attenzione del governo nel suo insieme. Certo, sono appena state sciolte le Camere e indette le elezioni politiche il 25 settembre. Spero e mi auguro che le forze democratiche e progressiste mettano al centro dei loro programmi la lotta alla criminalità organizzata. Bisogna far fronte a questa ennesima fiammata di violenza che in queste ore si è abbattuta su di un pezzo della città. I due ordigni, il primo collocato sotto un'auto e l'altro addirittura lanciato da un cavalcavia avvengono dopo appena 72 ore da un duplice omicidio e certificano la chiara strategia terroristica dei clan. La situazione è fuori controllo. Occorre fermarli prima che accada l'irreparabile. Quei rottami accartocciati, le lamiere contorte delle auto, i crateri delle bombe sono immagini della nostra Napoli, del nostro Paese. Non è più tollerabile una situazione del genere. Ci stiamo drammaticamente assuefacendo alle stese, alle bombe, agli omicidi, alla violenza. Lo ripetiamo con forza lo Stato deve intervenire in modo efficace, visibile e proteggere chi vive in quel quartiere. Ha ragione il sindaco Manfredi quando sostiene che 'la sicurezza urbana è una delle grandi priorità che abbiamo davanti e ci deve essere grande attenzione da parte del Governo centrale'. Bisogna fare presto, Napoli va disarmata. Pensiamo al Pnrr, alla lotta alle diseguaglianze, all’emergenza ambientale, sociale ed economica. Ma se vogliamo lavoro e sviluppo dobbiamo sconfiggere la camorra".

Sulla vicenda è intervenuto anche Apostolos Paipais, presidente uscente della VIII Municipalità. "Per una risposta da parte delle istituzioni dobbiamo aspettare altri morti? Quante bombe? - è la sua denuncia - Un’ennesima vicenda che non deve far riflettere ancora su cosa bisogna fare ma capire quando agire con determinazione a quest'escalation criminale che sta avvenendo in città e nelle periferie. A una guerra tra bande di camorra si aggiunge l’esaltazione di baby gang che per affermare la “propria esistenza” sui territori agiscono con spietata crudeltà anche colpendo innocenti. Cultura, lavoro e opportunità in territori complessi ma anche azioni forti da parte dello Stato soprattutto a sostegno di chi giornalmente combatte il sistema camorra. Bisogna uscire con forza! Come primo atto, Istituzioni sul territorio! In prima linea la #municipalità con un consiglio straordinario, insieme ad associazioni, parroci e istituzioni tutte".

Le esplosioni

Le due esplosioni si sono verificate a poche ore di distanza tra loro. La prima in via Virginia Woolf, con l'ordigno piazzato in una Jeep Renegade di una donna incensurata, auto che ha poi preso fuoco. La seconda esplosione, causata da una bomba carta artigianale, si è verificata invece in via Pacioli. Era stata scagliata da un'auto in corsa verso alcune vetture parcheggiate sul ciglio della strada. Episodio inquietanti, avvenuti peraltro a pochi giorni dal duplice omicidio di via Eugenio Montale.

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