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Cronaca

Botti proibiti, arriva la Bomba Monti. L'allarme: "Può uccidere"

È l'esplosivo in assoluto più potente, anche più del famigerato "Pallone di Maradona". Mariano Marmo, rianimatore dell'ospedale Cardarelli: "Bisogna capire che questi non sono fuochi ma ordigni esplosivi"

Sempre attenti all'attualità, i produttori di botti proibiti napoletani dopo aver battezzato lo "Spread" lanciano sul mercato la bomba Mario Monti.

Della presenza nei circuiti illegali dell'ordigno che prende il nome del neo-presidente del Consiglio ne ha parlato il dottor Mariano Marmo, rianimatore dell'ospedale Cardarelli di Napoli e responsabile della campagna di prevenzione contro i fuochi d'artificio presentata nel corso di una conferenza stampa al Comune.

La bomba "Mario Monti" si presenta come un potente esplosivo, dall'onda d'urto superiore alla celebre bomba Maradona, e rappresenterebbe lo strumento scelto dai napoletani per esorcizzare la crisi la notte di Capodanno. L'ordigno sostituisce, ereditandone le stesse caratteristiche, la bomba Cavani, il botto andato per la maggiore lo scorso anno.

I PRECEDENTI - Evergreen indimenticabili: la 'Bomba Bin-laden', bomba-carta illegale creata nel 2002, ispirata al noto sceicco implicato nelle stragi di terrorismo islamico; la Bomba 'Ratzinger', creata nell'autunno del 2005, all'indomani della nomina dell'attuale pontefice; vanta un peso di 4 Kg di esplosivo. E poi la 'Bomba Taricone', creata nel 2001 e intitolata all'attore e protagonista della prima edizione del Grande Fratello scomparso nel 2010; la 'Bomba 'Saddam Hussein', creata nel 2004; la 'Finanziaria', quasi un'antenata dello 'Spread' che, secondo la fantasia perversa dei fabbricanti di botti illegali, doveva rispecchiare la sgradita manovra finanziaria del 2006 del governo Prodi. Infine, la 'Bomba Cavani', bomba carta 'intitolata' al giocatore uruguaiano del Napoli.

 

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