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Contatti con positivi, la denuncia di Kyare: "Siamo bloccati in casa da 17 giorni in attesa di tampone"

"Ho la necessità di uscire, di tornare alla mia vita, al mio lavoro", spiega la 29enne

Kyare Khaled, 29enne domiciliata a Pozzuoli, è bloccata con il compagno da 17 giorni a casa in attesa di un tampone, resosi necessario dopo un contatto con persone risultate poi positive al Covid-19.

"Il 10 ottobre ho fatto la segnalazione all'Asl di Pozzuoli perché sono stata a contatto con persone che sono risultate positive al Covid e inoltre presentavo dei sintomi. Ho fatto anche la segnalazione per il mio ragazzo che è rimasto bloccato qui con me. L'Asl ha raccolto la richiesta e da allora siamo ancora in attesa di un primo tampone, sono passati 17 giorni. Denuncio questa situazione perché non è giusto che io sia rinchiusa in casa dopo tutto questo tempo, ho la necessità di uscire, di tornare alla mia vita, al mio lavoro. Esigo chiarezza. Abbiamo denunciato all Asl la nostra situazione il 10 ottobre. E ancora siamo in attesa del primo tampone. Ho contattato anche il sindaco della mia città per vedere se riesce a sbloccare la nostra situazione di forte disagio", spiega Kyare,  international sales assistant in una nota azienda di automazione e robotica di Monte di Procida.

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