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Blatte rosse

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Blatte rosse, oggi vertice in Comune. Guerra tra Eolie e Napoli

La provenienza dei grossi insetti sarebbe stata attribuita ai traghetti provenienti dall'arcipelago eoliano. Sodano: "Chiederemo all'Asl di intensificare gli interventi di disinfestazione"

Il caldo peggiora le cose: punte anche di 35 gradi, oltre a rifiuti di ogni genere in molti punti della città. Ci mancavano solo le blatte rosse che hanno invaso quasi ogni quartiere della città. Molti tombini risultano otturati, e la ridotta o mancata presenza di ossigeno nelle zone fognarie sottostanti esaspera l'allarme.

Oggi al Comune è previsto un vertice al quale partecipano il sindaco Luigi de Magistris e il suo vice Tommaso Sodano, con alcuni rappresentanti delle Asl, tra i quali il dottor Caputo, responsabile dei servizi veterinari, e la dottoressa Anisberg, coordinatrice dell'Ufficio Igiene. L'obiettivo è decidere quali altre eventuali operazioni predisporre. "Chiederemo all'Asl, risorse economiche permettendo e se ci sarà la possibilità tecnica, di intensificare gli interventi di disinfestazione - ha anticipato il vicesindaco - Attualmente infatti, vengono effettuati ogni notte servizi mirati in due strade di ogni quartiere, ora vedremo se è possibile fare di più".

Ma quali sono i quartieri più colpiti dall'invasione delle blatte rosse? Bagnoli e Fuorigrotta, oltre a quelli più vicini al mare per il clima caldo-umido che li caratterizza, come Chiaia. Situazioni critiche sono state segnalate anche alla Ferrovia e al Vomero-Arenella, oltre che a Scampia e Secondigliano.

GUERRA TRA EOLIE E NAPOLI - "Le blatte napoletane non sono nostre. E del resto con quali traghetti dovrebbero arrivare visto che i collegamenti sono così ridotti...". I sindaci delle Eolie non ci stanno e si dicono pronti a chiedere i danni per quella che ormai è stata definita la "guerra delle blatte". La provenienza dei grossi insetti rossi, che nel capoluogo partenopeo stanno provocando un vero e proprio allarme sanitario, sarebbe stata attribuita ai traghetti provenienti dall'arcipelago eoliano. "L'amministrazione Comunale di Lipari - dice il sindaco, Marco Giorgianni - smentisce la notizia, circolata ieri, che attribuisce alle Eolie la diffusione di blatte rosse giganti che invadono Napoli. Chi l'ha diffusa si rende responsabile nei confronti delle Eolie di un ingiusto e gravissimo danno, per cui l'amministrazione annuncia che ricorrerà ad ogni azione legale necessaria per difendere l'immagine delle nostre isole, alle quali solo pochi giorni fa é stato attribuito il merito di 'isole piu' pulite d'Italia".

"Cogliamo comunque l'occasione, se ci fosse la voglia di riderci sopra - aggiunge il sindaco - per evidenziare che i collegamenti tra le Isole Eolie e Napoli sono diventati ormai talmente scarsi da rendere difficile la diffusione di qualsiasi cosa dalle Isole a Napoli o viceversa, compresi inesistenti insetti".

A rincarare la dose il sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo e il presidente della Federalberghi Christian Del Bono: "Rimaniamo allibiti e sconcertati - dicono -premesso che le Eolie sono pulite e qui non abbiamo riscontrato il fenomeno. E' davvero inconcepibile che si possa decidere di danneggiare gratuitamente e mettere a repentaglio l'immagine di un arcipelago che è stato dichiarato dall'Unesco 'patrimonio dell'umanità". Provenienti dalle Eolie o no, le blatte a Napoli sono diventate un problema e, complice il caldo che anche oggi in città ha toccato i 34 gradi, continuano a proliferare tanto che per domani è previsto un vertice con i responsabili delle Asl che potrebbe portare ad una accelerazione delle operazioni di disinfestazione.

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