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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Bisca clandestina nell'ex ristorante, scatta il blitz dei carabinieri

Gestita anche da napoletani, era in provincia di Caserta. All'interno, praticato anche il gioco della Zecchinetta, un tempo particolarmente praticato negli ambienti malavitosi

Formalmente era la sede di un'associazione culturale ma al suo interno si giocava d'azzardo. Un blitz dei carabinieri in via Francesco Lugnano, a due passi dal Comune e dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ha fatto emergere l'esistenza di una bisca clandestina gestita anche da napoletani. A raccontarlo, su CasertaNews, il collega Attilio Nettuno.

La "sedere" era un ex ristorante - chiuso da tempo - preso in fitto da un 62enne che aveva precedenti specifici in materia di gioco illegale. Il promotore della bisca, infatti, lo scorso mese di marzo era stato beccato a gestire un'altra attività simile. Sia lui sia molti dei suoi clienti sono stati pizzicati anche nella notte tra giovedì e venerdì a Santa Maria Capua Vetere. Nel complesso sono state denunciate 20 persone. 

Come evitavano i controlli e la "pubblicizzavano"

Particolare la struttura della bisca, protetta tra porte blindate ed anticamere. Un vero sistema di scatole cinesi che avrebbe permesso agli avventori di poter nascondere denaro e puntate di gioco in caso di arrivo di forze dell'ordine. Dall'accesso in un'anticamera, in cui il giocatore veniva identificato, si accedeva infatti ad una seconda stanza e poi solo successivamente a quella dove si giocava materialmente.

Le indagini non hanno evidenziato le modalità con cui la bisca veniva pubblicizzata. L'ipotesi è quella del passaparola tra frequentatori che si conoscono tra di loro. Insomma, con sempre meno locali a disposizione nell'ambiente del gioco d'azzardo quella di Santa Maria Capua Vetere era una bisca nota e che andava avanti già da un po' di tempo.

Sequestrati 45mila euro e un orologio al tavolo della Zecchinetta

A far scattare il blitz una segnalazione all'Arma. All'arrivo dei carabinieri gli avventori - provenienti da Caserta e Napoli - erano intenti a giocare a 'Zecchinetta', uno dei giochi d’azzardo più famosi a Napoli che, secoli fa, era particolarmente praticato negli ambienti malavitosi. I frequentatori della bisca non sono risultati particolarmente abbienti anche se la quantità di denaro sequestrato in seguito alla perquisizione, oltre 45mila euro, lascerebbe pensare il contrario. Sequestrato, infine, anche un orologio di valore trovato tra i contanti nascosti al momento dell'irruzione dei carabinieri. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella che dietro le apparenze vi siano persone con grandi disponibilità di denaro contante.

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