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Cronaca

Bimbo ucciso a Cardito, il patrigno condannato: "Perchè un trattamento così duro?"

La lettera rivolta ai giudici e scritta da Tony Essobti Badre, l'uomo condannato all'ergastolo per l'omicidio del piccolo Giuseppe Dorice

"Signor giudice... mi scuso per il tempo che le faccio perdere ma vorrei che lei mi possa aiutare a capire perché ho ricevuto un trattamento così duro. Ho sempre ammesso le mie responsabilità...". Inizia così la lettera rivolta ai giudici - come riportato dall'Ansa - scritta da Tony Essobti Badre, l'uomo condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giuseppe Dorice, il bimbo ucciso a bastonate nel gennaio 2019 a Cardito.

Badre è stato condannato anche per il tentato omicidio di una delle due sorelline di Giuseppe e per i maltrattamenti sui fratellini. Alla madre dei bambini, Valentina Casa, sono stati inflitti invece sei anni di reclusione in quanto ritenuta colpevole solo sotto il profilo omissivo. 

Il processo di secondo grado prenderà il via mercoledì davanti alla Corte di Assise di Appello di Napoli (seconda sezione). A rappresentare le due sorelline di Giuseppe sarà l'avvocato Pierfrancesco Moio.

Nella missiva che domani l'avvocato Pietro Rossi, legale di Badre, consegnerà ai giudici, l'imputato si dice consapevole che le sue scuse "non serviranno a nulla, se non a trovare un po' di pace", ribadendo che non era sua intenzione uccidere il bimbo: "...non so cosa è scattato nel mio cervello. E' scattato il buio... non volevo la morte di Giuseppe". 

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