Canta e poi spara in aria: diventa virale il bimbo napoletano. "Pessimi modelli"

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli: "Il bimbo che canta e poi spara con una pistola non avrà più di dieci anni. A quell'età questi comportamenti possono essere frutto di modelli sbagliati. Che sia affidati ai servizi sociali"

(foto F.E.Borrelli)

“Il video del bambino che si esibisce in una canzone neomelodica, brandendo una pistola e sparando un colpo in aria è sintomatico di un profondo disagio sociale”. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte, Gianni Simioli, stigmatizzano la clip che sta spopolando sui social in cui un minorenne viene ripreso mentre intona una canzone con una pistola tra le mani. “Il ragazzino del video avrà circa dieci anni. A quell’età", affermano Borrelli e Simioli, "la sua coscienza sociale non è ancora formata. Assorbe i modelli imposti dagli adulti e cerca di replicarli per ottenere l’accettazione del contesto in cui vive. Per questa ragione bisogna intervenire al più presto per individuare eventuali profili di intervento dei servizi sociali”.

"Chiediamo da tempo la revoca della potestà genitoriale ai camorristi. Chi è affiliato alla criminalità organizzata non può possedere i rudimenti e la sensibilità per crescere un figlio secondo i canoni dell’educazione e della civiltà”, concludono Borrelli e Simioli

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