Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

"Guadagni miseri su un biglietto": i tabaccai contro Giranapoli

La Federazione provinciale Tabaccai Italiani non ha avuto risposte da Giranapoli, che ha abbassato l'aggio dal 3,5% al 3%. "Visto che i biglietti dobbiamo pagarli in anticipo, per noi non è più conveniente"

Prosegue la battaglia dei tabaccai napoletani che, in seguito alla diminuzione dell'aggio  (dal 3,5% al 3%) decisa unilateralmente da Giraservice, potrebbero decidere di non vendere più i titoli di viaggio del trasporto pubblico partenopeo“Anche il secondo tavolo, convocato dal Presidente della commissione infrastrutture Gaetano Simeone, si è chiuso con una fumata nera", dice il Presidente Provinciale della Federazione Italiana Tabaccai, Francesco Marigliano. "D'altronde era ampiamente prevedibile, considerata l’indisponibilità di Giraservice al dialogo”. 

“Ringraziamo il Presidente Simeone e l'Assessore Panini per la grande disponibilit e la sensibilità dimostrate", continua Marigliano, "ma solo il riconoscimento del giusto compenso per il servizio svolto può far retrocedere la categoria dalla protesta. A fronte di un compenso ridicolo e con l’obbligo di pagare in anticipo i biglietti del trasporto pubblico i conti sono presto fatti: vendere i biglietti del trasporto pubblico non è assolutamente conveniente, soprattutto", spiega il presidente FIT di Napoli. "Per quelle tabaccherie che, situate all’interno delle stazioni, pagano affitti altissimi. Stando così le cose", conclude Francesco Marigliano, "o l’aggio per la vendita dei biglietti dei mezzi pubblici torna al 3,5% o noi tabaccai non retrocediamo. La nostra protesta continua”. 

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