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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca

"Queste storie di pseudopendolari mi fanno ridere. Facevo 130 km al giorno per 900mila lire al mese"

"Tutte queste lamentele attuali dei giovani sono dovute al fatto che i loro genitori, parlo in generale e non mi riferisco a casi particolari, non gli hanno dato i giusti valori". La testimonianza dell'uomo, che racconta a NapoliToday quanto fosse difficile spostarsi per lavoro giornalmente

La vicenda della bidella napoletana e dei suoi spostamenti a Milano da pendolare ha portato alla ribalta numerose storie di sacrifici e sofferenze con protagonista sempre il lavoro. Non è però dello stesso parere Orlando Gargiulo, che partendo dalla sua esperienza, ha raccontato a NapoliToday le difficoltà che si incontravano nei decenni passati, quando l'alta velocità era solo un'utopia e il sistema dei trasporti era molto meno efficiente di oggi.

"A me queste storie di pseudopendolari mi fanno ridere. Ho abitato a Capodichino dal 1982 al 1994. Tutti i giorni con la mia auto alle 4 del mattino andavo a lavorare come turnista in un'azienda multinazionale tedesca, che produceva utensili da cucina, in un paesino del salernitano, precisamente Siano, percorrendo ogni giorno 130 km in auto e non comodamente su un treno. Ero un metalmeccanico e guadagnavo 900mila lire al mese. Mi bastavano solo per le spese, ma andavo comunque a lavorare", ci spiega il signor Orlando, all'epoca celibe, ma oggi un nonno felice, impiegato presso la Regione Campania nel settore manutenzione. 

"Tutte queste lamentele attuali dei giovani sono dovute al fatto che i loro genitori, parlo in generale e non mi riferisco a casi particolari, non gli hanno dato i giusti valori. Ma qui il discorso si allarga, anche la mia generazione non la capisco, in tanti perdono ore e ore con i video su Tik Tok", conclude.

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