Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

"Bevi Napoli e poi muori", il Comune fa causa all'Espresso

Il sindaco de Magistris ne ha dato l'annuncio oggi in consiglio. Il procedimento, sia civile che penale, riguarderà la copertina ed il reportage sulle acque partenopee dell'ultimo numero

Luigi de Magistris

Il Comune di Napoli intenterà causa civile e penale nei confronti del settimanale L'Espresso. La giunta di de Magistris approverà oggi stesso una delibera con cui darà mandato all'avvocatura comunale di agire "con la massima forza".

In apertura del suo intervento in consiglio comunale, è stato lo stesso Luigi de Magistris a darne l'annuncio, in riferimento ad un servizio del settimanale incentrato sulla presunta contaminazione delle acque cittadine.


LA REAZIONE DEL SINDACO - Una copertina vergognosa che merita una risposta immediata''. Così de Magistris ha commentato la copertina del settimanale L'Espresso che oggi titola 'Bevi Napoli e poi muori'. ''E' - ha detto il sindaco de Magistris - un attacco premeditato contro Napoli, il titolo è diffamatorio. Quella copertina - ha aggiunto - è peggio di un proiettile''. Nella delibera che sarà firmata nelle prossime ore con cui si da mandato all'Avvocatura comunale di agire per vie legali, l'amministrazione chiederà un miliardo di euro di risarcimento. Secondo il sindaco di Napoli, quella realizzata da L'Espresso ''non è un'inchiesta, non è una pagina di buona informazione. Io - ha proseguito - mi farei ammazzare per l'indipendenza della magistratura e dell'informazione, ma di fronte a copertine simili ci sarà una reazione dura. L'informazione deve essere di pungolo agli amministratori, ma quella pagina è diffamatoria''. Il sindaco si è detto ''molto arrabbiato'' in quanto napoletano. ''L'acqua di Napoli - ha spiegato de Magistris - è la più controllata d'Italia. Questo è un attacco verso una città che nel 2014 sarà in avanzo, in cui crescono più che altrove i flussi turistici, in cui si è dato seguito alla volontà espressa dal referendum che ha sancito l'acqua pubblica''. Un attacco alla città portato - ha sottolineato il sindaco - ''da quei poteri forti che vogliono mettere le mani sulla città in un momento decisivo''. Dal sindaco, infine, l'invito rivolto al direttore de L'Espresso a venire a Napoli. ''Napoli - ha concluso de Magistris - ha i suoi problemi che non sono peggio di quelli del luogo in cui il direttore di questo settimanale vive, lavora e guadagna un sacco di soldi''. (Ansa)

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