Venerdì, 19 Luglio 2024
La sentenza

Berlusconi e Apicella assolti per il “bunga-bunga” nel Ruby Ter

L'ex premier era accusato di aver corrotto il cantante per far saltare il processo

Assolto "perché il fatto non sussiste". Si è chiuso così davanti al Tribunale di Roma lo stralcio del processo Ruby ter che vedeva l'ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari. Sentenza di assoluzione anche per il cantante Mariano Apicella, uno degli ospiti delle serate di Arcore, accusato di falsa testimonianza sui festini del "bunga bunga" di Villa San Martino. E' stata la stessa procura di Roma a chiedere l'assoluzione dei due imputati. Nella requisitoria, il pm Roberto Felici ha affermato che "la circostanza rilevante", vale a dire la dazione di denaro da Berlusconi ad Apicella, è legata alle "date dei versamenti, 2012. Ma ho potuto verificare - ha aggiunto - anche consultando le consulenze, che i pagamenti risalgono di gran lunga a prima. E quindi è difficile immaginare che siano dovuti alla presunta falsa testimonianza. Tra Berlusconi e Apicella c'era un rapporto amichevole di lunga data".

Il rappresentante dell'accusa ha, inoltre, fatto riferimento al procedimento di Siena dove Berlusconi è stato assolto insieme al pianista Danilo Mariani. "Si sono tenuti processi per casi analoghi, come a Siena per una posizione speculare a quella di Apicella, cambiava solo lo strumento musicale", ha affermato Felici. La conferma arriva dall'avvocato Federico Cecconi, difensore del leader di Forza Italia, che esprime "soddisfazione per il risultato del processo in cui Berlusconi è stato assolto con la formula più ampia possibile". Al legale, in particolare, "fa piacere constatare che la stessa procura avesse riconoscoito nella sua requisitoria l'inconsistenza degli addebiti"

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