Cronaca

Rifiuti, la 'ricetta' Bassolino: "Più differenziata, discariche e inceneritori"

L'ex sindaco: "Non c'è l'emergenza di prima, ma i problemi ci sono ancora. La strada non è spendere soldi per mandare i rifiuti all'estero". E sull'assoluzione: "Soddisfatto. L'indagine fu un colpo a me e alla città"

Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, all'indomani dell'assoluzione nel processo che lo vedeva imputato per presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, è intervenuto al programma "la Telefonata" di Belpietro dichiarando che a Napoli "non c'è l'emergenza di prima, ma i problemi ci sono ancora perché nessuno può immaginare che la strada sia quella di spendere tanti soldi per mandare i rifiuti all'estero".

"La soluzione - ha affermato - è più raccolta differenziata, discariche attrezzate e impianti industriali per uscire dalla crisi".

Bassolino ha ricordato di essersi battuto per il termovalorizzatore di Acerra. "Il problema semmai - ha spiegato - è stato non riuscire a farlo nei tempi giusti, anche per questo scoppiò la crisi''. L'impianto alla fine ''si riuscì a fare anche per il contributo del Governo nazionale''.  ''Ho sempre riconosciuto il contributo del Governo Berlusconi - ha sottolineato l'ex Governatore - con il quale io da presidente e da sindaco collaboravo''. ''Ho sempre cercato una linea di piena collaborazione fra tutte le istituzioni chiunque ci fosse stato a Roma, Prodi o Berlusconi - ha concluso - perché colloquiare è fondamentale''.

Insomma, ancora discariche e inceneritori: impianti che, in questo momento, sono anch'essi sotto l'occhio del ciclone di tantissime e partecipate battaglie territoriali  a  tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

Per quanto riguarda la sentenza di assoluzione, Bassolino si è detto ''soddisfatto'' e ha sottolineato che adesso si sente libero ''da un incubo, dall'angoscia''. ''Per me è importante - ha afferma nel corso della trasmissione di Belpietro - che i napoletani possano sapere che hanno avuto un sindaco che credo abbia svolto bene la sua attività e un presidente di Regione che ha fatto cose buone come i trasporti e ha commesso anche errori, ma è sempre stato una persona onesta''.

''Quella indagine - ha dichiarato - era stato un colpo a me e anche alla città''. Con la loro decisione, a suo avviso, i giudici ''hanno dimostrato un'autonomia di giudizio che io reputo di grande importanza e quindi davvero è stato un momento importante''. ''Ho ammesso politicamente la mia parte di responsabilità e sono stato forse l'unico a farlo a differenza di tanti altri - aggiunge - L'ho fatto pur avendo sempre cercato di muovermi su una linea che ho ritenuto giusta e cioè la linea di un ciclo integrato dei rifiuti, raccolta differenziata, discariche attrezzate e impianti industriali''. Per Bassolino, negli anni scorsi ''si è venuto a creare un cortocircuito, sbagliato, tra problemi reali politici e amministrativi che restano e problemi giudiziari che invece non avevano un fondamento reale''. ''La sentenza del tribunale scioglie questo corto circuito, questo nodo sbagliato e dice che non c'è stato da parte mia nulla di penalmente rilevante - conclude Bassolino - rimane il fatto che c'è stata una lunga emergenza e su quella bisogna riflettere''.

Un passaggio anche sulla possibilità si tornare attivamente alla vita politica della città e del Paese: "Il sindaco l'ho già fatto - ha detto Bassolino - e se si parla di un nuovo sindaco, a due anni e mezzo dalle prossime elezioni, è perché c'è una crisi politica della città''.  ''Un sindaco c'è e deve cercare di farlo - ha affermato - Napoli ce l'ha già''. ''Io voglio dare - ha concluso - un contributo culturale e di riflessione''.
(ANSA)

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