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Bartolomeo Perna è il dirigente scolastico dell'anno

Preside del III Circolo Didattico Statale di Caivano. La sua, una scuola informatizzata: collegamento WiFi, lavagna interattiva multimediale, collegamento e videoconferenze con Skype

È di Caivano il preside dell’anno. Bartolomeo Perna del III Circolo didattico è stato scelto tra centinaia come ‘dirigente scolastico dell’anno’. Il concorso ideato dall’ANP, associazione nazionale per le alte professionalità del mondo della scuola è arrivato alla sua terza edizione e ha premiato le migliori iniziative per l’innovazione.

Il III Circolo Didattico Statale, in tutto quattro plessi frequentati da oltre mille alunni dai tre agli undici anni, è situato nel Parco Verde, un quartiere di Caivano dove i dati raccontano la triste realtà di 13 piazze di spaccio, 1200 pregiudicati su 4000 residenti. “la scuola si trova in via Circumvallazione Esterna non chiamiamolo Parco Verde”, il preside Perna tiene molto a questa precisazione, come se il primo passo fondamentale contro la ghettizzazione potesse essere iniziare a smantellare la cornice statica delle definizioni e di tutte quelle connotazioni legate al Parco Verde.

C’è da lavorare su quello che non si vede nella fotografia di come viene rappresentato il Parco Verde. In primo luogo sulle famiglie dei piccoli alunni. In quattro anni coinvolgendole in progetti extrascolastici si è raggiunto un’importante inversione di tendenza, l’evasione scolastica da livelli di 150% è passata al 10%. La scuola è stata interamente informatizzata. Collegamento WiFi, lavagna interattiva multimediale, collegamento e videoconferenze con Skype. Tecniche informatiche per facilitare l’inserimento scolastico dei bimbi diversamente abili, integrate da ippoterapia e lezioni in acqua. ‘Frutta nella scuola’ e giornalino realizzato dai ragazzi. In tutto ha reso la scuola innovativa e moderna. In un’intervista rilasciata a Napolitoday il professor Perna commenta: “Come tutti i risultati, però, arrivano non solo dall’impegno dei singoli ma soprattutto dal lavoro sinergico con le persone che ti circondano, ti supportano quotidianamente. Ringrazio i miei collaboratori, gli insegnanti, i bidelli, la segreteria, le famiglie e i ragazzi”.


Questo premio a cosa servirà? Risponde Perna:”Questo premio dà coraggio a quelli che, come me, operano in quelle realtà a rischio in tutt’Italia e che tutti i giorni si impegnano e lavorano per ottenere il meglio dai propri ragazzi. E’ un risultato della scuola campana e napoletana tanto bistrattata e spesso messa in discussione, accusata di non produrre scuola di qualità, ne’ risultati”.

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