Capodimonte, "barbacane" addio: completata la demolizione

Le strutture, mai amate dai napoletani, furono costruite dopo un cedimento della cinta muraria del Bosco di Capodimonte. Il video

Barbacane demoliti (Foto NapoliToday-Bukaman)

Sono stati rimossi dalla ditta incaricata i barbacane, installati per proteggere il muro di cinta del Bosco di Capodimonte, più di due anni fa.

Le strutture, mai amate dai napoletani, furono costruite dopo un cedimento della cinta muraria del Bosco. Numerose le proteste di coloro che ne chiedevano l'immediata rimozione, in quanto considerati antiestetici e di ostacolo al passaggio delle vetture e delle ambulanze.

"Dopo il consolidamento abbiamo potuto procedere alla demolizione dei barbacani. Abbiamo realizzato prima perforazioni con l'uso di malte espansive per facilitare l'opera dell'escavatore nella demolizione ed evitare che i massi invadessero la sede stradale, che sarà ripristinata a fine maggio", ha dichiarato il direttore dei lavori. 

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"Finalmente trova una soluzione un'emergenza durata oltre due anni. Tanto è stato il tempo trascorso da quando furono posizionati gli orribili barbacani di cemento a sostenere il cedimento del muro di cinta del Real Bosco di Capodimonte. In questi anni non sono mancate le proteste e i sit-in dei cittadini sia da un punto di vista estetico che per l'ostacolo e i disagi che questi contrafforti hanno provocato alle circolazione dei veicoli, soprattutto a quanti, ambulanze comprese, avevano necessità di raggiungere la vicina zona ospedaliera. Adesso però bisogna guardare avanti, anzi di fronte. Infatti non si comprende perché i Giardini della Principessa Jolanda, siti a pochissimi metri dal Real Bosco, siano lasciati da anni in una condizione di degrado a dir poco spaventosa. Non si potrebbe affidare la manutenzione di questi storici giardini allo stesso direttore del Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger che sta dimostrando coi fatti grandi capacità manageriali? E' il commento di Bukaman.

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