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MARE "Bandiera nera" al litorale campano, pochi depuratori e scarichi abusivi

La Goletta Verde di Legambiente ha fatto tappa in Campania, assegnando la bandiera nera per la mancata pulizia del litorale Domizio-Flegreo e denunciando la cattiva depurazione delle acque e la presenza di scarichi abusivi

Cattiva depurazione delle acque, scarichi abusivi, la recente invasione di mucillagine nel Golfo di Napoli e il mare in Campania soffoca: è l'allarme lanciato da Goletta Verde di Legambiente che ha fatto tappa nella Penisola Sorrentina. Alla Hydorgest, partecipata regionale cui é affidata la gestione degli impianti di depurazione, va la "Bandiera nera" per la mancata pulizia del litorale Domizio-Flegreo.

Non è un giudizio positivo quello che arriva da Goletta Verde, dunque, per le coste campane e, fa sapere Legambiente, gli scarichi in mare che non vengono depurati riguardano, su tutto il territorio regionale, circa 2 milioni di abitanti. "Senza investire in responsabili politiche di trattamento dei reflui e pensare a un programma capace di dare organicità agli interventi nel settore - ha detto Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania - si continueranno a compromettere il futuro e la salute dei cittadini, che versano le tasse per il funzionamento dei depuratori".

Buonomo invita i cittadini "a un atto di disobbedienza civile e a non versare le imposte finché la politica non darà un segnale di discontinuità e non dimostrerà di affrontare il problema". La Campania è al secondo posto, dietro alla Sicilia, nella classifica delle regioni con la minor copertura depurativa. La media nazionale dell'efficienza depurativa è del 70,4% mentre in Campania, invece, questo valore scende al di sotto del 67%. Altro primato, ancora negativo per la regione, va alla percentuale di costa non balneabile: 17% contro una media nazionale del 4%. Sono i fiumi la principale causa di inquinamento delle acque marine: è qui infatti che vengono riversati gli scarichi senza essere depurati, che poi finiscono in mare.

E le principali responsabilità vanno attribuite ai Comuni, perché sostiene Legambiente, "scaricano i propri reflui nei corsi d'acqua senza effettuare un'adeguata depurazione o senza depurare affatto". Un esempio sono i Regi Lagni, canali d'acqua che attraversano un bacino di più di mille chilometri quadrati tra l'area napoletana e quella di Caserta, provincia che anche quest'anno si è attestata al primo posto a livello nazionale per percentuale di costa vietata alla balneazione per oltre il 60%. Alle responsabilità dei Comuni - Benevento, Napoli, Salerno, Avellino, Caserta ed altri 18 agglomerati tra cui Ischia - si aggiungono gli scarichi abusivi. Negli scorsi 12 mesi, la Campania ha fatto registrare 500 illeciti nel settore degli scarichi abusivi. Gianluca Della Campa, portavoce di Goletta Verde e responsabile iniziative associative Legambiente, chiede ai Comuni di mettere in atto "politiche concrete per garantire un efficiente funzionamento degli impianti di depurazione".

"Amministrazioni locali e organi competenti, prime fra tutti l'Arpac e la Regione - ha concluso - dovrebbero porre la parola `finé a situazioni che compromettono la salute e l'economia campane, attraverso un monitoraggio regolare, frequente e completo degli scarichi fognari illegali".

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