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Bimbo autistico escluso dalla recita, la madre: "Mio figlio discriminato perché diverso"

Afragola, la famiglia ha scelto l'anonimato per preservare la privacy del minore. La denuncia: "Mi hanno avvisata su una chat a decisione presa. Lavoriamo tutti i giorni per donargli una vita normale"

 

La loro storia ha fatto il giro del Paese e ha scatenato le reazioni di politica e società civile. Un bambino di 5 anni, affetto da deficit cognitivo e sospetto autismo, alcuni giorni fa è stato escluso dalla recita di Natale di una scuola di Afragola: "La maestra mi ha detto che la patologia di mio figlio gli impedisce di stare fermo nella rappresentazione e quindi non poteva partecipare. Me ne sono accorta perché nella chat delle mamme hanno inviato la lista dei partecipanti e il mio piccolo non c'era". 

La famiglia ha scelto di mantenere l'anonimato ed è per questo che il video non mostra il visto della madre e non verranno pubblicati nomi, nemmeno della scuola. "Vogliamo difendere la sua privacy" spiega la madre che ha scelto di farsi chiamare Luisa. 

Il bimbo non parla, non mangia cibi solidi, ha difficoltà a concentrarsi e si muove continuamente. "Non volevo mica che vincesse Sanremo - prosegue la donna - Se mi avessero convocato avremmo potuto studiare insieme un modo di coinvolgerlo senza rovinare lo spettacolo. Ma in questo modo hanno dato uno schiaffo a tutti gli sforzi che facciamo per donargli una vita normale, con le terapie che svolge dopo la scuola. Sarebbe stato un segno di integrazione". 

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Segno che non c'è stato, così come pare non ci siano stati messaggi di solidarietà: "Dalla scuola neanche una parola, né dai docenti né dagli altri genitori". Come se non bastasse, la famiglia aveva pagato il proprio contributo per la realizzazione della festa: "Quando si è trattato di pagare - racconta Luisa - il nome di mio figlio era sull'elenco. Poi è scomparso. Si trattava, comunque, di una cifra simbolica". 

La preside e la docente hanno rilasciato dichiarazioni alle agenzie di stampa attraverso il loro legale, l'avvocato Franzese: "L'allievo ha sempre ricevuto maggiori attenzioni e cure da quando è stato accolto dal febbraio del 2019. Non abbiamo mai escluso il bimbo dalla recita, come dimostrano le conversazioni in chat" il succo del comunicato. Curioso, però, che nella nota, oltre al nome dell'avvocato, non v'è traccia né del nome delle docenti né della scuola. 

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