Cronaca

Alimentazione, i bambini di Napoli non conoscono frutta e verdura

Il progetto contro l'obesità infantile "Impariamo a mangiare" ha coinvolto esperti della nutrizione e scuole. Buoni risultati ma c'è molto da fare: i bambini ignorano l'esistenza di frutta e verdura

Frutta

I bambini napoletani non mangiano frutta e verdura. Peggio: non la conoscono, almeno non finché non arrivano a scuola. Per qualcuno, come raccontano alcune maestre delle elementari che hanno partecipato al progetto “Impariamo a mangiare”, è “pappa verde” o “pappa colorata”, e il sapore è una scoperta che si consuma solo una volta iscritti a scuola. E' quanto emerso oggi dalla giornata conclusiva del progetto, arrivato al secondo anno, organizzato da Comune di Napoli e Federazione italiana dei medici pediatri contro l'obesità infantile che proprio in Campania ha ancora il più alto tasso di casi in Italia.

“Imparare la sana e corretta alimentazione - dice l'assessore alla Scuola, Annamaria Palmieri - è un processo che deve cominciare in famiglia e a scuola. E' risaputo che i bambini che mangiano male e diventano obesi in futuro avranno problemi”. Il progetto ha coinvolto oltre 400 bambini e non solo. A partecipare anche le mamme e le maestre con l'obiettivo di migliorare, attraverso la proposta di un corretto messaggio nutrizionale, le abitudini alimentari dei bambini, e di far pervenire le stesse indicazioni a genitori e insegnanti perché, in sinergia con il pediatra di famiglia, il messaggio di educazione alimentare venga rinforzato.

Ma a guardare i risultati, c'è ancora un po' di strada da fare. “A scuola arrivano bambini che nemmeno hanno mai visto la frutta o la verdura - dice Donatella Oliviero, insegnante del IV circolo - Il percorso educativo deve partire dai genitori”. “Il bambino obeso - dice la coordinatrice del progetto, Raffaella De Franchis - sarà sicuramente un adulto malato. Il progetto sta dando buoni risultati, ma bisogna crescere ancora e deve crescere l'interesse dei genitori”. “Rispetto all'anno scorso - dice il pediatra Raffaele Limauro - i bambini hanno imparato a fare una buona colazione e a bere meno bevande gassate. Quello su cui devono ancora migliorare è la frutta e la verdura”. Al progetto hanno aderito il M. Cristina di Savoia, il Mameli Zuppetta, il Circolo Didattico A. Mario, il Circolo Didattico Zanfagna; l'IC "G.Moscati"; l'IC "A.Ristori" e Savio Alfieri.

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