Cronaca

Bagno maschile vietato per studente trans: i compagni di classe occupano un'aula

Proteste al Liceo Classico Statale “Gian Battista Vico”. Il chiarimento con la preside

E' divenuta virale nelle ultime ore una storia che riguarda il Liceo Classico Statale “Gian Battista Vico” di Napoli. Protagonista, suo malgrado, FtM, studente che ha manifestato più volte la volontà di utilizzare i bagni maschili pur essendo biologicamente donna.  Secondo quanto raccontato dagli studenti della 3° H del liceo campano con un post Instagram, la dirigente scolastica avrebbe negato la possibilità al ragazzo di poter utilizzare i bagni maschili il 19 aprile, ma pochi giorni dopo quest'ultimo sarebbe poi tornato nei bagni maschili, venendo poi mandato nell’ufficio della dirigente. In segno di solidarietà i compagni di classe di FtM hanno deciso di scioperare, occupando un’aula della scuola all’interno della quale hanno organizzato un dibattito sull’identità di genere e sull’uso dei bagni per le persone trans.

La richiesta

L’aula 101 dell’edificio è, pertanto, “simbolicamente occupata” fino a data da definirsi. 
La data di fine dello sciopero è relativa al raggiungimento del nostro principale obiettivo cioè un colloquio con la dirigenza per poter discutere dei seguenti punti: In accordo con l’art.5 comma 2.c del Dl 14/08/2013 n.93, chiediamo che venga rispettato quanto segue:
“promuovere un’adeguata formazione del personale della scuola alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere e promuovere delle indicazioni […] nella programmazione didattica curricolare ed extra-curricolare […] al fine di prevenire […] la discriminazione di genere”;

Istituzione della “Carriera Alias”.

L'incontro con la dirigente scolastica

La classe III H, a seguito del precedente comunicato, ha ottenuto un riscontro diretto con la Dirigente. Quest’ultima ha proposto quanto segue ai punti da noi presentati:

• In merito alla promozione di un’adeguata informazione e sensibilizzazione del personale scolastico, la Dirigente sembrerebbe essersi resa disponibile ad attivare tale campagna anche per gli studenti;

• In merito all’istituzione della carriera Alias, la preside ci ha riferito di essersi già confrontata con altri colleghi sulla questione e che questi avrebbero riscontrato difficoltà nell’attribuzione del nome alias sulla piattaforma del registro elettronico (cosa che a noi non risulta secondo quanto appurato da altri istituti). Ha aggiunto, inoltre, che bisognerebbe attendere un pronunciamento ufficiale dell’autorità giudiziaria per l’attivazione della carriera onde evitare che si possa incombere nel reato di “falso in atto pubblico”, nonostante molti licei e atenei si siano già mobilitati. Siamo stati anche informati del fatto che la Dirigenza si sia messa in contatto con l’associazione Arcigay di Napoli, e che abbia intenzione di organizzare, esclusivamente nell’ambito della nostra classe, una conferenza con alcuni membri sulla tematica. Le conferenze, organizzate come mezzo di informazione e sensibilizzazione, dovranno essere estese all’intera comunità scolastica. Dopo aver parlato con la preside, il ragazzo ha ricevuto il permesso di poter utilizzare il bagno che rispecchia la sua identità di genere seppur con qualche perplessità. Il nostro sciopero proseguirà anche nella giornata di oggi, 22/04/2021, perché c’è ancora tanta strada da fare e la nostra lotta non finisce qui. Gli episodi di omotransfobia sono dovuti proprio all’ignoranza e alla disinformazione della maggior parte delle persone. Non ci fermeremo fino a quando il nostro obiettivo non sarà raggiunto al 100%. Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno espresso il loro supporto a noi e al nostro compagno; ci sono giunti tantissimi messaggi da tutta Italia e ci conforta sapere che sono tante le persone come noi che si battono per questa causa. Speriamo che grazie alla nostra mobilitazione, moltissim? ragazz? possano trovare il coraggio di denunciare episodi di discriminazione che sono all’ordine del giorno nel nostro Paese. Inoltre, ci teniamo a specificare che, per tutelare la privacy dell’alunno in questione dall’evidente impatto mediatico riscontrato con il primo comunicato, ci siamo astenuti e ci asterremo completamente dal rilasciare dichiarazioni ad eventuali testate giornalistiche", scrivono su Instagram I RAGAZZI DELLA III H.

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