Giovedì, 16 Settembre 2021

Autista morto a Capri, il dolore del fratello: “Aveva un cuore enorme”

Emanuele, 33 anni, lascia una compagna che presto lo avrebbe reso papà per la seconda volta

Era un ragazzo specialissimo, aveva un cuore enorme. Un ragazzo pieno di vita, un ragazzo solare. Questo lo testimonia tutto l’amore che le persone stanno manifestando per lui“. A parlare a NapoliToday è Marco, fratello di Emanuele Melillo, il 33enne che ha perso la vita alla guida dell'autobus precipitato a Marina Grande a Capri lo scorso giovedì.

Emanuele Melillo era originario del centro storico di Napoli e da qui partiva tutte le mattine per andare a lavoro. Il giovane, con un lavoro da stagionale, lascia la compagna incinta e una figlia di 11 anni.

Capri, le immagini dell'incidente

“Se il bimbo sarà maschio si chiamerà come lui”

Dolore che si aggiunge a dolore, quindi, per due creature che dovranno crescere senza il papà, anche se non mancherà l’affetto della famiglia. “Il bambino che verrà sarà come nostro – dice Marco – L’ho detto anche a mia cognata che le resteremo per sempre vicino. Abbiamo l’obbligo di crescere questo bambino e non gli dovrà mancare niente. Abbiamo già pensato che se nasce maschio lo chiameremo Emanuele. Lo stesso vale per mia nipote. Ieri le ho detto che starà sempre con me”.

La caduta del bus, che ha sfondato la barriera laterale della strada per poi precipitare su uno stabilimento balneare, ha causato anche 28 feriti, alcuni gravi. La dinamica dei fatti e cosa abbia causato il decesso di Emanuele sono ancora al vaglio degli inquirenti che attendono gli esiti dell’esame autoptico disposto sul corpo del giovane autista. Nel video il ricordo commosso di Marco.

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