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Non c'è pace per Gabriele: a rischio le cure per il bimbo autistico

Mugnano, fa famiglia del ragazzo 14enne ha ottenuto il riconoscimento della terapia più adatta solo dopo una lunga battaglia legale contro l'Asl Napoli 2 Nord. Ora il progetto di assistenza è scaduto e l'Azienda sanitaria potrebbe non rinnovarlo. La madre: "Un dramma per molti ragazzi""

 

Quando il peggio sembrava passato ecco che una nuova tegola minaccia la serenità di Gabriele Riccio, un ragazzino di 14 anni di Mugnano, affetto da autismo. Della storia di Gabriele vi abbiamo raccontato più volte attraverso la voce di mamma Rita che ha cominciato e vinto una lunga battaglia legale contro l’Asl Napoli 2 Nord, per vedere riconosciute al figlio le cure di cui ha diritto e che l’Azienda, secondo il tribunale, per anni non ha garantito.

"Ho fatto causa all'Asl - racconta Rita D'Alterio - perché mi riconoscesse le spese che la mia famiglia ha affrontato per anni per garantire a mio figlio il percorso Aba, una terapia comportamentale che ha avuto su Gabriele effetti eccezionali ma che a Napoli non è convenzionata, mentre in altri territori si". 

Eppure, quando tutto sembrava risolto, ecco che Gabriele rischia una nuova interruzione del progetto di assistenza. "Il progetto di assistenza sociosanitaria aveva durata triennale ed è scaduto ad agosto - spiega la madre di Gabriele - L'Asl mi ha comunicato che non ha soldi per rinnovarlo e che, essendo mio figlio ormai adolescente, a prendersi cura di lui dovranno essere le strutture comunali. La verità è che la cooperativa che lo assiste, così come molte altre, non percepisce soldi dal Comune da tre anni e non può più pagare il personale". 

Rita ha più volte tentato un dialogo con la dirigenza dell’Asl Napoli 2 Nord. Addirittura, nel mese di ottobre, proprio a Mugnano è stato organizzato un convegno sull’autismo per chiedere all’Azienda locale il perché non garantisse tutto il ventaglio di terapie convenzionate in altri territori, per esempio a Caserta. A quel convegno, l’Asl ha deciso di non partecipare.

"L'unica carta che mi resta è rivolgermi di nuovo alla giustizia. Gabriele sta entrando nell'adolescenza e in questa età avrebbe ancora più bisogno di un aiuto per contrastare le ossessioni che lo colpiscono". 

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