Attore accoltellato a Chiaia: "Amo Napoli, ma c'è troppa ignoranza tra i ragazzi"

Le parole di Artem Tkachuk, il 18enne ucraino trapiantato a Napoli - tra i protagonisti del film "La paranza dei bambini" - accoltellato domenica

Artem Tkachuk

Ha rischiato di morire, ieri, Artem Tkachuk. Il diciottenne attore ucraino trapiantato a Napoli – tra i protagonisti del film "La paranza dei bambini" tratto dal libro di Saviano – è stato accoltellato nella notte di domenica a Chiaia.

Ora è al Cardarelli, fuori pericolo. La coltellata al fianco non si è rivelata grave. Resta il mistero su quanto accaduto, e la sorpresa del ragazzo. "Non so perché ce l’avessero con me – ha spiegato a Repubblica – Io non mi mischio con queste persone non mi abbasso al loro livello".

"All’improvviso questi ragazzi che non avevo mai visto – racconta – si sono avvicinati e mi hanno chiesto: "Sei del Rione Traiano?". Io ho detto di no, e uno di quelli mi ha colpito in faccia con uno schiaffo. Ho reagito, ma poi sono arrivati in molti e ho iniziato ad allontanarmi".

Paura a Chiaia, accoltellato attore "Paranza dei bambini"

Ma lo hanno raggiunto, in circa 15 – spiega – e accoltellato. Se ne è accorto dopo, scappato in auto con un suo amico lì con lui, quando ha visto il sangue. "Forse mi hanno scambiato per un altro – cerca di spiegarsi – io con il Rione Traiano non centro niente, sono di tutta altra parte di Napoli, vivo ad Afragola".

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"La amo – racconta a proposito della città – ma c’è troppa ignoranza tra i ragazzi. Si lasciano andare a cose inutili. Mi hanno aggredito in quindici. Vorrei dire loro: non è questo che ti fa forte. Io mi sono difeso. Come si fa a non reagire? Non è da me fuggire. Li ho affrontati. E sono sempre pronto ad affrontarli, sono fatto così. Quando ho visto tutto quel sangue ho pensato soprattutto a mia madre".

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