Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Vaccinati AstraZeneca under 60, la Regione sulla seconda dose: "Per ora no a mix vaccini"

Non sarà possibile somministrare agli under 60 una seconda dose di AstraZeneca, ma Palazzo Santa Lucia dice no a seconde dosi con sieri differenti. In attesa di un pronunciamento definitivo del Ministero della Salute

La decisione è di "evitare mix vaccinali". Vincenzo De Luca, governatore della Campania, ha reso noto che la regione non solo non somministrerà la seconda dose di AstraZeneca agli under 60 che avevano già ricevuto la prima, ma che non somministrerà loro una seconda dose di un diverso vaccino.

"Le vicende degli ultimi giorni relative all'uso del vaccino AstraZeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso. Al tal fine sarebbe irresponsabile - spiega De Luca - ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale".

Serve "una radicale semplificazione", per il governatore. Un chiarimento sulla figura del Commissario cui divrebbe andare solo un lavoro "tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini", un ricondurre le comunicazioni medico-scientifica "al solo Ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso".

"La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare", va avanti il governatore, che sottolinea quindi le decisioni: da oggi, non verranno più somministrate dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età;  prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna; chi ha fatto la prima dose di AstraZeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose AstraZeneca; per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che - spiega la regione - "invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale".

"Auspichiamo che da oggi in poi, da parte degli organi centrali, siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: "è raccomandato", "è consigliato", "è preferibile", ma si dica semplicemente; "è consentito", o "è vietato"", conclude la Regione Campania.

La decisione di venerdì scorso

Il ministero nei giorni scorsi era stato anticipato dalla Regione Campania "Attendiamo il Cts che non è competente per esprimersi sui vaccini. La competenza è dell'Aifa. Sono loro che devono dirci che fare su Astrazeneca. Prima si è detto che si poteva somministrare ad ogni età, oggi si ritorna sopra i 60 anni e così faremo. Non somministreremo più Astrazeneca sotto i 60 anni. La seconda dose di Astrazeneca sarà fatta solo agli over 60", aveva detto De Luca durante il consueto punto sulla situazione del venerdì.

Il bollettino Covid

L'Unità di Crisi regionale ha reso noti nel pomeriggio i dati dell'emergenza pandemica in Campania relativi alla giornata di oggi 13 giugno 2021, aggiornati alle 23.59 di ieri. I contagi sono ancora in calo (147), mentre è stabile l'indice di positività dei tamponi (molecolari) effettuati, 2,07 oggi contro il 2,05 di ieri. Tre i nuovi decessi conteggiati.

Il bollettino integrale

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