Dodicenne senegalese ustionato: sarà operato a Napoli

Il viaggio del piccolo Cheickh Ndiaye è stato organizzato dall'organizzazione Emergenza Sorrisi. Il dodicenne senegalese resterà a Napoli fino al 19 marzo e sarà operato al Primo Policlinico dall'equipe del professor Tartaro

(foto Ansa)

Arriverà oggi 25 febbraio a Napoli Cheikh Ndiaye, un giovane ragazzo senegalese di 12 anni che l’organizzazione Emergenza Sorrisi ha conosciuto durante l’ultima missione chirurgica in Senegal a Dakar. Cheikh a soli 6 mesi è rimasto vittima di devastanti ustioni agli arti e al viso provocate da una lampada a petrolio mal funzionante che ha incendiato la capanna di paglia dove si trovava. Il ragazzo non poteva essere operato presso le strutture ospedaliere del suo Paese e per questo, grazie all’impegno di Emergenza Sorrisi, raggiungerà l’Italia dove riceverà cure specialistiche presso il Primo Policlinico di Napoli L. Vanvitelli da parte dell’equipe del Prof. Gianpaolo Tartaro, Professore Ordinario presso l’Università degli Studi della Campania e Direttore della Struttura Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale del Policlinico. Cheikh sarà accompagnato dalla madre Die Ndiaye e si fermerà a Napoli fino al 19 marzo.

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Ogni volta che partecipiamo a una missione chirurgica cerchiamo di operare più bambini che possiamo, ma ci sono casi come quello di Cheikh che necessitano di strumenti e strutture adeguate a causa della particolare difficoltà dell’intervento chirurgico. In quest’ultima missione a Dakar abbiamo ritrovato Mame, una ragazza senegalese che abbiamo operato al Policlinico Gemelli di Roma e che aveva un gravissimo tumore alla mandibola. Ora sta bene, sorride e ha ripreso gli studi. In ogni missione lavoriamo a fianco dei medici locali per trasferire competenze e conoscenze. Un primo seme che speriamo porti nel tempo anche alla creazione di presidi ospedalieri dove potranno essere curate anche le patologie più complesse”, ha ricordato Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi

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