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Il racconto dell'assessore: "Minacciato di morte per un'area pedonale"

Marcello Cadavero è un esponente della II Municipalità di Napoli ed è stato aggredito verbalmente da un commerciante per l'instaurazione di un area pedonale in via Lanzieri, "occupata" da alcuni parcheggiatori abusivi

 

"Mi ha detto che era pronto a farsi trent'anni di galera per spararmi un colpo alla testa". E' questa la minaccia rivolta all'assesore alla Viabilità della II Municipalità di Napoli Marcello Cadavero per aver instaurato un'area pedonale in via Lanzieri, a pochi passi da piazza Bovio. A rivolgere questo violento attacco è stato un commerciante della zona, che sarebbe anche impegnato nell'attività di parcheggiatore abusivo e che non avrebbe accettato di buon grado di vedere ridotto il suo giro d'affari per la chiusura della strada.

"Sono andato sul posto per dare il via al provvedimento di pedonalizzazione approvato dalla Municipalità - racconta Cadavero - e questa persona mi ha minacciato di morte. Ho denunciato l'accaduto alle autorità competenti ma per dieci giorni non ho voluto rendere pubblica la vicenda, attendendo che quest'uomo si ravvedesse e mi chiedesse scusa. Ciò non è avvenuto e allora è mio dovere dichiarare qual è l'atmosfera nella quale lavoriamo. Ci sono persone che credono di poter anteporre i loro benefici illegali al bene della collettività". 

La pedonalizzazione di via Lanzieri è l'atto finale di un intervento di viabilità cominciato un anno e mezzo fa, con la chiusura di piazza Simonetta Lamberti: "Chiusa la piazza - prosegue l'assessore - via Lanzieri era diventata un parcheggio a cielo aperto. La persona che mi ha minacciato gestisce un'officina, ma fa anche il parcheggiatore abusivo. Abbiamo parlato con la cittadinanza per mesi, cercando di rispettare le esigenze di commercianti e residenti. L'idea è quella di portare in quella zona qualche evento compatibile con le esigenze degli abitanti".

Dal giorno della minaccia, Marcello Cadavero è costretto a guardarsi le spalle, soprattutto quando rientra a casa la sera: "E' una sensazione che non auguro a nessuno, nemmeno a quelli che in queste ore mi stanno accusando di cercare visibilità con questo episodio. La visibilità la vorrei con le mille cose che facciamo in questo territorio"

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