Presunti casi di assenteismo al Cardarelli, legali indagati: "Dimostreranno la loro innocenza"

Intanto la Fp Cgil chiede alla magistratura di accertare con rapidità quanto accaduto

Cardarelli

Tiene ancora banco la vicenda Cardarelli, dove 62 persone sono finite sotto inchiesta perché presunti assenteisti.

Le parole dei legali degli indagati

“Ci sentiamo in dovere di invitare gli organi di informazione alla massima prudenza”, raccomandano gli avvocati Gaspare Jucan Sicignano e Giovanni Principe, difensori dei alcuni degli indagati. “Nei giorni scorsi è intervenuto un mero avviso di conclusione delle indagini preliminari e non certo una sentenza di condanna – spiegano i legali - I nostri assistiti, pur consapevoli della gravità delle accuse, sono sereni e pronti a dimostrare alla magistratura, verso cui nutrono massima fiducia, la loro innocenza”.

Assenteismo, 62 presunti casi al Cardarelli

La Fp Cgil sul caso

Anche la Fp Cgil si è espressa sul caso, sottolineando la sua “fiducia nella azione della magistratura” e invitandola “a concludere in tempi rapidi le indagini per definire responsabilità e relative sanzioni, non solo dei singoli, ma anche nei confronti di coloro che avrebbero dovuto controllare e vigilare”.

“È necessario – sottolineano il segretario generale Fp Cgil Campania, Alfredo Garzi e il segretario regionale Giosuè Di Maro – che la giustizia faccia il suo corso, anche per ripristinare l’immagine pubblica dei dipendenti del Servizio Sanitario Regionale”.

“La Fp Cgil – scrivono ancora Garzi e Di Maro – condanna con fermezza questi comportamenti che violano le regole, creano garvi disservizi ai cittadini e danneggiano le lavoratrici ed i lavoratori che con sacrifici sostengono enormi carichi di lavoro in una situazione di cronica carenza di personale. Se acccertati questi episodi offendono il sacrificio della maggioranza dei dipendenti e distraggono l’opinione pubblica da quella che è la priorità del settore della sanità pubblica: più investimenti, più assunzioni, più risorse e mezzi per assicurare servizi efficaci e di qualità. È dovere di tutti rilanciare il ruolo e la funzione del pubblico impiego quale luogo dove si rendono esigibili i diritti sociali e di cittadinanza sanciti dalla Costituzione, è nostro dovere riempire di significato le parole “servizio pubblico”, è nostro dovere dare un senso concreto all’etica del lavoro pubblico. Questi presunti assenteisti con i loro comportamenti deprecabili ed immorali danneggiano la maggioranza dei lavoratori pubblici che svolgono quotidianamente, in condizioni organizzative difficili, con spirito di sacrificio e senso di abnegazione il proprio lavoro in un settore così delicato quale quello della salute”.

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