Assenteismo al Cardarelli: 62 avvisi di garanzia

I furbetti del cartellino sono stati immortalati in un video

Furbetti del cartellino al Cardarelli immortalati nelle telecamere installate dagli investigatori, mentre marcavano il badge anche per i colleghi. Sono 62 gli avvisi di garanzia notificati dalla Procura nei confronti di altrettanti dipendenti dell'ospedale Cardarelli che dopo avere timbrato abbandonavano il posto di lavoro. A condurre l'indagine il commissariato Arenella. Si ipotizzano i reati di truffa e la violazione della "legge Brunetta".

Video

Nelle immagini tratte dalle telecamere installate dai poliziotti in uno degli ingressi dell'ospedale si vedrebbe anche un giovane tra sui 10-12 anni, figlio di una dipendente del Cardarelli, che timbra il badge al posto della madre, che non si era invece presentata al lavoro in quel giorno.

La nota del Cardarelli

"Si chiude un percorso d’indagine avviato più di quattro anni fa, ringraziamo la magistratura alla quale questa Azienda assicurerà sempre la massima collaborazione per garantire legalità e trasparenza. Se ci sono dei comportamenti scorretti è bene che vengano individuati e sanzionati, perché la leggerezza o la mancanza di senso civico di pochi finiscono poi per penalizzare il buon nome e tutta la squadra del Cardarelli, fatta di grandi professionisti e lavoratori instancabili. In questo senso mi sento di ringraziare la magistratura che è sempre, come in questo caso, pronta a raccogliere le segnalazioni che arrivano da questa direzione generale per poi portare luce nelle zone grigie". Questo il commento del Commissario Straordinario del Cardarelli Anna Iervolino, in merito agli avvisi di conclusione indagine notificati a 62 dipendenti dell’Azienda ospedaliera. "Il nostro compito come amministratori di questa Azienda – prosegue Anna Iervolino – è anche quello di vigilare con rigore sul rispetto delle regole e sulla trasparenza di tutto ciò che accade. È quanto ci chiede la nostra   coscienza e la nostra professionalità, ed è anche il mandato che con grande forza ci è stato dato dal presidente Vincenzo De Luca".

Codacons

"Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati, i furbetti del cartellino scoperti all’ospedale Cardarelli di Napoli dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati". Lo afferma il Codacons, chiedendo il licenziamento immediato dei 62 dipendenti colpiti da avvisi di garanzia. “Si tratta di reati che, se confermati, avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti della sanità – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi resi dall’ospedale dove lavoravano i dipendenti infedeli hanno subito un peggioramento a causa dell’assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall’altro vi è un evidente spreco di soldi pubblici, in quanto i furbetti del cartellino hanno percepito stipendi senza lavorare”.

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