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Cronaca San Ferdinando / Via Santa Lucia

“Assedio alla Regione” contro precariato e piano rifiuti

In migliaia a Santa Lucia, ma la manifestazione non è autorizzata. Lo scrittore Erri De Luca: "Sono qui per ribadire il diritto a manifestare, sono in piazza con i miei migliori concittadini"

Mattinata infuocata, ma completamente pacifica, a Santa Lucia con una manifestazione chiamata simbolicamente dai comitati organizzatori “Assedio alla Regione Campania” per protestare contro il nuovo piano dei rifiuti regionale (che prevede nuove discariche ed inceneritori) e contro la piaga del precariato e della sempre più preoccupante disoccupazione.

Striscioni e bandiere fanno riconoscere tra i tanti manifestanti (circa un migliaio), le mamme vulcaniche, i vari comitati antidiscarica di tutto il napoletano, i cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti oltre che studenti, i gruppi di opposizione sociale e precari Bros. La battaglia non termina, i cittadini attivi non si danno per vinti e continuano a chiedere a gran voce un ciclo virtuoso dei rifiuti che non danneggi ulteriormente un territorio già tanto devastato.

Il corteo ed il presidio (che è stato annunciato come permanente dagli organizzatori) non sono però stati autorizzati dalla Questura (che ne avrebbe voluto lo spostamento a Piazza del Plebiscito). Le forze dell’ordine in completo assetto si sono dispiegate lungo tutto il percorso e il corteo si è spaccato in due parti, uno è arrivato alla Regione, l’altro è rimasto per qualche ora tra Via Nazario Sauro e Via De Cesare per poi confluire nel presidio sotto la sede della Regione.

A scendere in piazza questa mattina, anche il noto scrittore Erri De Luca, che a NapoliToday ribadisce che quello di manifestare è un diritto sacrosanto: “Sono qui – ci dice - per stare al fianco dei cittadini e movimenti che si occupano della legittima difesa della loro terra. Questa manifestazione è stata vietata, sono qui per ribadire il diritto di farla lo stesso, sono un cittadino che è contento di essere oggi in piazza con i suoi migliori concittadini”.

Assedio alla Regione - V. Graniero/NapoliToday


Molte le voci di solidarietà ai manifestanti arrivate dal mondo della politica, come si legge in una nota l’Assessore Comunale alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, ha dichiarato: “Vietare la manifestazione dei tanti lavoratori precari, operatori sociali, dei movimenti e delle associazioni radunatisi nei pressi di Palazzo Santa Lucia, con il pretesto di prevenire problemi di ordine pubblico, è un grave errore politico". “Facciamo – ha continuato l’assessore - appello al Governatore Caldoro, affinché i manifestanti possano essere ricevuti e ascoltati, perché solo attraverso il dialogo sarà possibile scongiurare il pericolo di nuove tensioni sociali”.

Bros, centri sociali e collettivi studenteschi © Tm NewsInfophoto



Sulla stessa lunghezza d’onda l'Assessore ai Beni Comuni Alberto Lucarelli : “Esprimo la mia solidarietà ai manifestanti che hanno inteso oggi esprimere il proprio dissenso presso la sede della giunta regionale. Tra i motivi della protesta - ha dichiarato Lucarelli in una nota - vi è anche la ribellione nei confronti di una politica escludente che ha prodotto un piano rifiuti incentrato sulla politica degli inceneritori invece che sulle politiche del recupero, del riciclo, del riuso e della tutela preventiva"."Tentare di limitare l'esercizio della legittima protesta - ha concluso Lucarelli - costituisce una forte compressione del dissenso e, in senso più ampio, dei diritti costituzionalmente garantiti, quali la libertà di manifestazione del pensiero e di riunione, tesi ad affermare altri due diritti fondamentali quali la difesa dell'ambiente e della salute pubblica".

"Il vero reato è vietare una protesta per il lavoro" ha invece commentato il consigliere regionale Corrado Gabriele.

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