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Asl Napoli 5, arrestati alti funzionari: “violenza privata aggravata”

Sono stati arrestati il direttore generale dell'Asl Napoli 5, Gennaro D'Auria e Giuseppe Porcaro, un diregente per violenza privata aggravata dalla qualifica di pubblico ufficiale ai danni di numerosi operatori privati del settore sanitario

Terremoto nella ex Asl Napoli 5, ora Asl Napoli Sud. Da stamattina si susseguono perquisizioni e avvisi di garanzia. L'indagine che ha sollevato il polverone nella sanità napoletana è coordinata dalla Procura di Torre Annunziata con la sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri

Due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono state eseguite dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Torre Annunziata e del gruppo dei carabinieri nei confronti dell'ex direttore generale dell'ex Asl Napoli 5, ora Asl Napoli Sud, Gennaro D'Auria, e di un dirigente dell'Asl stessa, Giuseppe Porcaro.

D'auria e Porcaro sono stati arrestati con l'accusa di violenza privata aggravata dalla qualifica di pubblico ufficiale ai danni di numerosi operatori privati del settore sanitario come farmacisti, titolari di centri provvisoriamente accreditati.
Inoltre, Porcaro sarebbe relazionato anche con una tentata truffa ai danni di un titolare di uno studio dentistico della Penisola sorrentina.

Le indagini, dirette e coordinate dal procuratore aggiunto Raffaele Marino, hanno consentito di appurare l'esistenza all'interno dell'ex Asl Napoli 5, ora Asl Napoli Sud, di "due centri di potere contrapposti che si sono fronteggiati con mezzi illeciti per accaparrarsi le risorse economiche dell'Asl Napoli 5". Una 'guerra' combattuta a suon di "denunce reciproche e reiterate" e proprio da queste denunce è nato il procedimento che ha portato due alti dirigenti agli arresti domiciliari.

Sottolinea la Procura guidata da Diego Marmo: "Il dato che è emerso è il costante impegno di gran parte dei fondi, che dovrebbero essere utilizzati per l'erogazione dei servizi sanitari, per il pagamento di indennità non dovute, di prestazioni che sono di scarsa qualità, di interessi, di spese legali, di onorari agli avvocati e per le forniture di servizi resi solo in parte".
L'ex direttore generale Gennaro D'Auria, insieme con il dirigente Giuseppe Porcaro, avevano creato "un clima di diffuso timore tra vari operatori privati creditori dell'Asl inducendo alcuni di essi a revocare indebitamente il mandato alle liti conferito all'avvocato Giuseppe Ruocco (anch'egli indagato) o ad altro legale per intentare azioni di recupero credito nei confronti dell'Asl".

D'Auria, sostiene l'accusa, con la collaborazione della responsabile della Ragioneria, "non effettuava pagamenti a favore dei creditori che avevano in corso procedure giudiziarie, soprattutto esecutive e monitorie, contro l'Asl Napoli 5 anche quando il credito era certo, liquido ed esigibile e l'ente aveva sufficiente liquidità e ponendo in pagamento solo le fatture presentate da coloro che non avevano intentato procedure di tipo contenzioso o che vi avevano rinuncia".

Secondo la Procura, inoltre, D'Auria e Porcaro, "avvalendosi della collaborazione del servizio ispettivo centrale della Regione Campania, nella persona del responsabile, Lorenzo Labate, effettuavano una serie di ispezioni nei confronti di titolari di laboratori e farmacie che avevano intentato procedure giudiziarie contro l'Asl. Ispezioni condotte in maniera illegittima e vessatoria che oltre a intimorire i singoli centri si caratterizzavano per la loro 'esemplarita' anche nei confronti degli operatori non direttamente colpiti inducendo così svariate persone a revocare il mandato all'avvocato Ruocco".
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