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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

Il maltempo rallenta il viaggio della Sea Eye: slitta l'approdo della nave nel porto di Napoli

Le precarie condizioni meteo ed il forte vento ritardano lo sbarco delle nave dell'ong, con a bordo 107 migranti, presso lo scalo portuale partenopeo

Il maltempo ed il forte vento sta rallentando la traversata della Sea Eye 4 verso il porto di Napoli. La nave della ong, con a bordo 107 migranti, di cui 35 minori, salvati dal naufragio nelle acque libiche, era attesa presso lo scalo portuale partenopeo già questa mattina tra le 7 e le 8, mentre ora lo sbarco è previsto non prima delle 13.

Già pronta la macchina dell'accoglienza, pianificata nel dettaglio nel corso della riunione della cabina di regia che si è tenuta nella giornata di domenica presso la Prefettura di Napoli. 

Molte delle persone a bordo sono in precarie condizioni di salute: "La Protezione civile regionale e l’Asl Napoli 1, (in collaborazione con il personale Usmaf), effettueranno le operazioni di prima assistenza e i controlli medici sui migranti, a partire dai tamponi Covid. La Regione Campania ospiterà presso le strutture dell'ex residence Covid dell'ospedale del Mare, già utilizzato per i profughi in arrivo dall'Ucraina, gli adulti e i minori accompagnati in attesa di ricollocazione", ha reso noto il presidente della Regione Vincenzo De Luca.

La rete di assistenza del Comune di Napoli

Anche il Comune di Napoli ha attivato la sua rete di assistenza per predisporre l'accoglienza dei migranti che sbarcheranno dall’imbarcazione. L'ente di Palazzo San Giacomo - ha reso noto l'assessore al welfare Luca Trapanese - si farà carico dei minori non accompagnati.

"I Servizi sociali territoriali del Comune saranno presenti allo sbarco, così come le associazioni del terzo settore che si occupano di migranti e che continuativamente lavorano con l'amministrazione, mettendo a disposizione i mediatori culturali. Il Comune, con il supporto della Prefettura, ha predisposto una struttura di accoglienza per i minori per i prossimi 60 giorni in attesa di ulteriore collocazione. Il numero delle persone da accogliere potrà essere precisato all'arrivo, in base all'età dei presenti sull'imbarcazione dove, purtroppo, ci sono anche deceduti dei quali si occuperà sempre il Comune", ha spiegato Trapanese. 

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