Rione Sanità, arrestato padre violento: picchiava moglie e figli piccoli da 4 anni

Si tratta di un cingalese di 35 anni che da tempo perpetrava violenze nei confronti dei due figli (8 e 7 anni) e della moglie. Denunciato anche il fratello dell'uomo, che stava schiaffeggiando il maggiore dei figli: aveva scoperto la chiamata al 112

Da anni picchiava la moglie e i due figli di 7 e 8 anni. Parliamo di un uomo di 35 anni, di nazionalità cingalese, residente a Napoli, nel Rione Sanità. L'uomo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, sorpreso proprio mentre si accaniva sulla consorte e sui figli. I Carabinieri sono intervenuti in emergenza dopo aver ricevuto una segnalazione.
Giunti sul posto, i militari hanno bloccato anche il fratello dell'arrestato mentre schiaffeggiava il figlio maggiore, per punirlo perché aveva chiamato il 112. L'uomo è stato denunciato per lesioni, mentre l'arrestato condotto a Poggioreale. Mamma e figli hanno ricevuto assistenza medica dai sanitari del 118: le loro lesioni sono state giudicate guaribili in una settimana. Le vittime hanno poi raccontato che le violenze si ripetevano da quattro anni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Giovani in strada fino a tarda notte, da Napoli arriva una soluzione alternativa

  • Un Posto al Sole, sospese le repliche: "In arrivo le nuove puntate"

  • L’acqua ossigenata nella cura contro il Covid-19: lo studio napoletano

  • Post Coronavirus: le nuove tendenze del mercato immobiliare

  • Ritorno a scuola, De Luca incontra i pediatri: "Vaccinazione per i bambini e dpi nelle classi"

  • Nuova ordinanza di De Luca: pubblicato il testo e le linee guida (I DOCUMENTI)

Torna su
NapoliToday è in caricamento