Orlando-Polverino-Nuvoletta, sette arresti per estorsione: tra loro il nuovo reggente del clan

Avrebbero chiesto ad una farmacia veterinaria 72mila euro, divisi tra tre distinte occasioni

Sette persone sono state tratte in arresto all'alba di oggi tra Marano e Giugliano. Si tratta di presunti esponenti del clan degli Orlando-Polverino-Nuvoletta.

Ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

Secondo gli inquirenti i sette sarebbero responsabili di tre richieste estorsive, tutte ai danni dei titolari di una farmacia veterinaria. Il pizzo chiesto all'esercizio commerciale avrebbe fruttato al clan 72mila euro.

L'inchiesta

Dalle indagini sono emersi anche episodi inquietanti. In particolare in uno il titolare del negozio è stato prelevato a forza e portato in un deposito, al cospetto di personaggi di spicco del clan. Il tutto, per ricordargli di saldare il debito. Un "debito" – sempre che così si possa definire – enorme, difficile da saldare. Al punto da costringere il commerciante e suo figlio, gestori dell'attività, ad avviare la vendita di un loro locale.

Fondamentali per la ricostruzione dei fatti ad opera degli inquirenti si sono rivelati dei filmati ripresi dalla videosorveglianza dell'esercizio commerciale, dove gli indagati si sono recati numerose volte, agendo secondo gli investigatori con violenza e sollevando minacce.

Gli "arresti eccellenti"

Tra i colpiti dall'ordinanza cautelare anche Luigi Esposito, soprannominato "Gigino e Celeste", che – a detta dei carabinieri – scarcerato nell'estate 2017 si era rimesso al vertice del clan, e Carmine Carputo, affiliato ai Polverino, e Sabatino Russo, vicino ai clan giuglianesi.

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