Cronaca

Uccide moglie, l'avvocato dell'uxoricida: "Non ha mai parlato del nascondiglio di Marco Di Lauro"

Tamburrino nega ogni responsabilità sull'arresto del boss. Ha ammesso invece di aver ucciso la moglie dopo aver sparato per tre volte

Salvatore Tamburrino, l'uomo ritenuto legato al clan Di Lauro, che ieri a Melito, con una pistola ha ucciso la moglie, Norina Matuozzo, di 33 anni, contrariamente a quanto trapelato, non avrebbe fatto alcun riferimento al nascondiglio boss Marco Di Lauro, arrestato ieri dopo più di 14 anni di latitanza.

Uxoricidio

A renderlo noto è l'avvocato dell'uxoricida, Domenico Smarrazzo, che precisa: "Ha rilasciato solo una lunga confessione ma circoscritta esclusivamente all'omicidio della moglie". Tamburrino ha raccontato agli inquirenti di essersi recato a casa dei suoceri, ieri, per chiedere perdono a Norina, per poi suicidarsi. I due si erano lasciati, dopo che Norina aveva scoperto che Tamburrino aveva una relazione clandestina con un'altra donna. Dopo il diniego della donna di seguirlo in un'altra stanza, si è consumato il dramma: l'uomo ha sparato per ben tre volte contro Norina (a suo dire per spaventarla) uccidendola, per poi fuggire via.

L'ARRIVO DI DI LAURO IN QUESTURA

La fuga

Tamburrino ha infine raccontato di essersi recato, subito dopo l'omicidio, nello studio dell'avvocato Smarrazzo, in preda al panico, minacciando nuovamente il suicidio, prima di essere convinto dal legale a consegnarsi alla giustizia.

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