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Truffa in tv: "Mia figlia è malata". La madre finisce in manette

Raccolti per anni fondi per curare la piccola Adelaide affetta dalla sindrome del lobo medio, ma era tutto inventato. Le accuse rivolte a Luisa Pollaro: truffa aggravata ai danni dello Stato e privati. Indagato il marito

La storia di Adelaide aveva commosso tutta l'Italia. Una bambina colpita da una grave malattia, o almeno così raccontava, spinta dalla madre a raccontare storie non vere ed ottenere così fondi.

Con l'aiuto del marito e di un complice, la donna era riuscita anche a falsificare la documentazione medica, facendo credere che la figlia fosse affetta da una patologia al polmone, la "sindrome del lobo medio", riuscendo ad ottenere il riconoscimento dell'invalidità al 100%. La trasmissione "Le Iene" aveva sollevato già qualche tempo fa dubbi sul caso e poche ore fa, al termine di indagini svolte dalla Procura di Napoli, la madre della piccola Adelaide, Luisa Pollaro, è stata arrestata con le accuse di truffa aggravata, falso ideologico per induzione di Pubblico Ufficiale e falso materiale. Indagati il marito e un amico della coppia, per i quali il gip ha respinto la richiesta di obbligo di firma chiesta dal pm Aldo Ingangi.

Durante le numerose ospitate televisive i due genitori avevano sostenuto che la figlia soffrisse di continue crisi respiratorie, e che per vivere necessitasse di un costoso intervento salvavita da eseguirsi in una clinica specializzata negli Stati Uniti. Si erano poi aggiunte serate di beneficienza in diverse regioni d'Italia, attraverso le quali i due erano riusciti a mettere in atto numerosissime truffe, in danno di cittadini, persone dello spettacolo ed enti pubblici.

Nel 2008, per promuovere la raccolta fondi, era nata l' associazione "Assocentauri" con la creazione di un account su Facebook per aggiornare tutti gli utenti sulla situazione psico-fisica della bambina. Numerose le donazioni, sia in denaro che in beni di svariata natura, fatte a favore della famiglia e accreditate direttamente nei conti correnti dei truffatori. Poi nel 2007 una casa editrice aveva pubblicato il primo libro autobiografico scritto dalla bambina "Voglia di vita, i miei giorni in ospedale", seguito dalla pubblicazione del secondo libro, scritto dalla madre, intitolato "La vita continua" nel 2009. Con le stesse modalità, la coppia era riuscita a ingannare i componenti della Commissione Invalidi Civili della ASL, ottenendo fin dall'aprile del 2005, un' indennità di invalidità pari al 100%.

È stata un'agente del commissariato di Fiumicino, sposato, presente ad una serata di beneficienza dell' Associazione nel novembre 2009, a insospettirsi per il comportamento estremamente vivace della piccola che poco sembrava conciliare con la malattia pubblicizzata. La Magistratura ha attualmente disposto il blocco dei conti correnti intestati ai due genitori per un valore di 178.000 euro. Sequestrati, inoltre, migliaia di libri pronti alla vendita.

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