Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Mazzette all'ufficio tecnico: arrestato l'ex vicesindaco Ammendola

Ha lasciato l'amministrazione Ascione dopo lo scandalo della tangente data all'ingegnere Ariano

Continua lo scandalo delle mazzette a Torre Annunziata. A mesi dall'arresto del capo dell'ufficio tecnico del Comune, Nunzio Ariano, arriva un secondo arresto eccellente. È di pochi minuti fa la notizia dell'arresto dell'ex vicesindaco Luigi Ammendola. La procura di Torre Annunziata ipotizza un suo coinvolgimento nella vicenda della corruzione all'interno dell'ufficio comunale. L'accusa ai suoi danni è di induzione indebita all'ottenimento di una somma di denaro pari a un totale di 40mila euro che l'imprenditore Vincenzo Supino avrebbe versato direttamente al capo dell'ufficio tecnico per ottenere l'affidamento di un appalto con il metodo della “somma urgenza”. L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale oplontino, è stata eseguita questa mattina dagli uomini della compagnia di Torre del Greco della guardia di finanza. 

Ammendola era anche l'assessore ai Lavori pubblici e aveva la diretta responsabilità politica dell'ufficio dove è scoppiato lo scandalo. L'allora responsabile dell'ufficio tecnico, lo scorso 28 dicembre, intascò una tangente da 10mila euro. Venne arrestato in flagranza di reato a Rovigliano dagli uomini della guardia di finanza che lo seguirono sul posto. La tangente era divisa in due buste da cinquemila euro l'una. Secondo gli investigatori si trattava solamente di un tranche del pagamento concordato con l'imprenditore. In totale, infatti, avevano concordato il pagamento di un totale di 40mila euro. Ventimila euro sarebbero stati versati in un primo momento mentre gli altri 20mila erano stati solo promessi. La procura ipotizza che quella mazzetta non era stata l'unica già intascata da Ariano. L'ingegnere nei primi mesi d'indagine aveva detto di aver agito da solo e per problemi personali ma le cose potrebbero essere cambiate alla luce di mesi di custodia cautelare in carcere. Gli investigatori hanno continuato per la loro strada e adesso provano a inserire un altro tassello nella ricostruzione della vicenda. 

A parlare di una “parte politica” a cui era indirizzata la tangente era stato lo stesso imprenditore i cui racconti hanno permesso agli investigatori di stringere le manette ai polsi prima al tecnico e oggi anche al politico responsabile dei lavori pubblici. Secondo la procura Ammendola avrebbe agito d'accordo con il tecnico comunale per indirizzare l'affidamento dell'appalto per i lavori di adeguamento alle normative Covid delle scuole cittadine. I finanzieri hanno effettuato anche la perquisizione sia della casa dell'arrestato che del suo ufficio. L'ex numero due della giunta era espressione del Partito democratico e legato al consigliere regionale Mario Casillo. Aveva completamente abbandonato la vita politica dopo il cambio di giunta voluto da Ascione. I militari inoltre hanno notificato la misura cauterale del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno ai danni dell'azienda dell'imprenditore coinvolto nella vicenda. 

Le parole del sindaco Ascione

Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione ha commentato l'arresto con amarezza. “Abbiamo tagliato i ponti con la vecchia esperienza amministrativa ormai da tempo. Era chiaro che si cercassero anche delle responsabilità politiche. Resto convinto che l'ex vicesindaco meriti un atteggiamento di cautela e garanzia. Il caso dell'ex sindaco di Lodi è emblematico in questo senso. La sua posizione è ancora da chiarire a differenza di ciò che è successo con l'ingegnere Ariano arrestato in flagranza di reato. Io continuerò nel mio lavoro di sindaco. Sarebbe un peccato bloccare un processo di cambiamento già avviato”. 

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