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Affari per i Casalesi in Romania: l'arresto internazionale di due fratelli imprenditori

 

Avrebbero costruito un asse tra la Campania e la Romania per conto del clan dei Casalesi, mettendo da parte un ingente patrimonio nell'Est Europa. E' questa la ricostruzione della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli a carico di due imprenditori di Aversa di 43 e 48 anni.

E' stata necessaria un'azione congiunta con l'Interpol, la polizia internazionale, per mettere le mani sui due uomini, ritenuti vicini alla fazione di Michele Zagaria, boss dei casalesi arrestato nel 2011. Partecipazione ad associazione a delinquere di stampo mafioso il reato imputato ai due imprenditori, che secondo la Dda, avrebbero avuto un ruolo di primo piano nella gestione di una fase della latitanza di Zagaria.

Le indagini sono durate due anni e hanno visto la collaborazione degli organi di polizia rumeni con il coordinamento di Eurojust, agenzia dell'Unione europea composta dalle forze di polizia degli stati membri. Diversi i collaboratori di giustizia ascoltati che, insieme alle intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di arrivare ai due aversani.

In particolare, l'imprenditore di 43 anni è stato arrestato con un mandato internazionale. Le indagini che lo hanno coinvolto hanno condotto fino a Pitesti, città a 120 chilometri dalla capitale Bucarest, dove è stato individuato il patrimonio immobiliare e societario custodito, tra imprese di costruzione, centri benessere e varie centinaia di appartamenti.

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