Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Clan Orlando, prestanomi e "schermature" per i soldi dei narcos: sette misure cautelari

Tra gli indagati spicca il nome di Luigi Del Prete, che per gli inquirenti "intratteneva frequenti e stabili rapporti" con i plenipoteziari del sodalizio criminale maranese. Ipotesi di reato a vario titolo per gli indagati sono riciclaggio, autoriciclaggio e turbativa d’asta

Stamattina sono state eseguite dalla guardia di finanza, nell'hinterland partenopeo, sette misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Dda. Secondo gli inqurenti gli indagati sarebbero gravemente indiziati a vario titolo dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio e turbativa d’asta. Tra i destinatari delle ordinanze anche Luigi Del Prete (31 anni) e Carlo De Luca (34 ani), entrambi già detenuti. Per loro si ipotizza l'aggravante del “metodo mafioso” e della “finalità agevolatrice del sodalizio denominato clan Orlando”.

Ai domiciliari invece Pasquale Portarapillo (classe 1965) e Domenico Panella (classe 1980), quest’ultimo per il solo delitto di turbata libertà degli incanti. Infine, Michele Simeone (classe 1979), Ilaria Di Meo (classe 1987) e Kateryna Halych (classe 1985) sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo della presentarsi alla polizia giudiziaria.

Le indagini

I provvedimenti cautelari scaturiscono da indagini coordinate dalla Procura di Napoli, avviate a partire dal mese di aprile 2019 nei confronti di un gruppo di narcotrafficanti, composto da soggetti campani e sardi, che aveva organizzato il trasporto di ingenti quantitativi di hashish sull’asse Napoli-Medio Campidano.

L’esame della documentazione acquisita nel quadro delle indagini, accertamenti bancari e patrimoniali, hanno consentito di ricostruire molteplici e sistematiche operazioni di acquisto di beni mobili e immobili (anche mediante la turbata libertà degli incanti in procedure esecutive), nonché di attività commerciali, compiute tra il 2014 e il 2018, il tutto riciclando e reimpiegando i proventi dei reati commessi e intestandoli a compiacenti prestanome.

Questi ultimi – per gli inquirenti – "sono risultati totalmente asserviti agli illeciti affari del principale indagato, Luigi Del Prete, inserito nel sodalizio camorristico degli Orlando, egemone nel Comune di Marano (NA), con i cui plenipotenziari egli intratteneva frequenti e stabili rapporti".

Gli indagati, al fine di “schermare” i beni illecitamente acquistati avrebbero impiegato una persona fisica nell’acquisto di un immobile da una società riconducibile al cognato dei fratelli – di diverso cognome per errori dell’Anagrafe - Antonio Nuvoletto e Filippo Nuvoletta, alias 'O Cecato, esponenti di spicco dell’omonimo sodalizio camorristico dei Nuvoletta.

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